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Colpo di coda dell’inverno. La perturbazione che arriva dal nord Europa ha portato freddo e neve in quote basse in gran parte d’Italia, forte vento e mareggiate

. La neve è iniziata a cadere questa mattina su alcune zone della Bergamasca, anche a quote basse, a partire dai 600 metri. Torna la neve anche sul Vesuvio così come in Sardegna. Le vette del Nuorese e dell’Ogliastra sono state imbiancate da una coltre bianca e continua tuttora a nevicare in città a Nuoro ma anche in paesi collinari della Barbagia.

Il maltempo ha portato la neve anche in Liguria, nello Spezzino anche sulla costa. Spolverata anche sui monti intorno a Genova.

Freddo e neve anche in Umbria, specie sulle vette più alte dell’Appennino umbro-marchigiano. Castelluccio di Norcia è di nuovo imbiancato, così le altre località dei monti Sibillini. 

L’ondata di freddo è arrivata a colpire anche la Maremma. Piogge sparse nella notte e temperature in picchiata in tutta la provincia con un’eccezionale abbassamento sul monte Amiata, dove in vetta il termometro è andato sotto zero. Nel comprensorio amiatino qualche fiocco è caduto anche a quota dei paesi, sia nel versante grossetano che in quello senese, mentre dalla zona Macinaie alla vetta sono caduti fino a 50 centimetri di neve.

Collegamenti maritti interrotti nelle Eolie a causa del maltempo. Navi e aliscafi sono bloccati nei porti per il mare forza 5-6. Le isole minori già da 48 ore hanno dovuto fare i conti con diverse corse di linea soppresse. 

Le previsioni. Weekend di inizio aprile ancora freddo e altalenante, con freddo, pioggia, vento e neve a quote collinari tra Toscana e Lazio. Da martedì previsto un graduale ritorno della primavera. Sono queste in sintesi le previsioni degli esperti del sito www.ilmeteo.it. “L’obiettivo del maltempo – spiega Mattia Gussoni – è la fascia compresa tra Sardegna, Lazio ed Abruzzo con 30-40 cm di neve a quote collinari, venti di burrasca e mareggiate”, ma va prestata attenzione anche sul resto del Paese. “Sarà un sabato 2 aprile – aggiunge il meterologo – che ricorderà le prime burrasche di fine estate ma con connotati invernali, vietato avventurarsi in mare durante questo weekend. Ci saranno altre buone occasioni ad aprile, probabilmente già il prossimo fine settimana, quello delle Palme, sarà tranquillo e sereno; da martedì 5 tornerà la Primavera su tutta l’Italia e all’orizzonte si intravedono già i primi caldi simil-estivi”. Per Gussoni, per il forte vento delle prossime ore “l’altezza delle onde potrebbe raggiungere gli 8 metri sul Mar di Sardegna, i 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno.

La Coldiretti e il bilancio dei danni. Tempeste accompagnate dalla grandine si sono abbattute a macchia di leopardo provocando danni incalcolabili nelle campagne dove negli orti si raccolgono le primizie e le piante da frutto si trovano in piena fioritura spinta da inverno secco con 1/3 in meno di pioggia e bollente che dal punto di vista climatologico ha fatto registrare in Italia una temperatura media superiore di 0,49 gradi. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’allerta della protezione civile per la violenta ondata di maltempo.

 



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