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Dopo il silenzio di queste settimane e dopo la pausa per il “non-matrimonio” con Marta Fascina, Silvio Berlusconi si sbilancia e prende una posizione sulla guerra in Ucraina andando contro il presidente russo Vladimir Putin, suo amico storico (con tanto di soggiorni privati nella residenza in Sardegna, ndr). Oggi 2 aprile il leader di Forza Italia, al Congresso di “Verde è Popolare” di Gianfranco Rotondi, ha parlato di «un’aggressione militare inaccettabile». «Una crisi di fronte alla quale abbiamo un duplice dovere: quello di lavorare per la pace e quello di fare la nostra parte con l’Alleanza Atlantica, con l’Occidente, con l’Europa, per porre fine ad un’aggressione militare inaccettabile», ha tuonato. Quello che preoccupa il Cavaliere sono anche gli effetti del conflitto in Ucraina sul nostro Paese (che iniziano già a vedersi): «Insieme sosteniamo il governo Draghi, che noi abbiamo voluto e che deve durare fino alla fine della legislatura, per completare il buon lavoro fatto finora e per fronteggiare i disastrosi effetti della crisi ucraina sul mercato dell’energia e delle materie prime».

ANSA/VIKTOR KOROTAYEV | Una delle foto simbolo dell’amicizia Putin-Berlusconi
EPA/DMITRY ASTAKHOV/RIA NOVOSTI/POOL | L’amicizia di Putin e Berlusconi
ANSA/MIKHAIL KLIMENTYEV RIA NOVOSTI | Putin e Berlusconi

Ed è Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a confermare a RaiNews che Berlusconi, nelle ultime settimane, si è ampiamente occupato della questione Ucraina. «Berlusconi ha fatto tutto quello che poteva per far cessare la guerra e non ci sono tentennamenti con la partecipazione alla Nato e all’Occidente», ha detto. Quella di Berlusconi oggi sembra, dunque, una prima presa di posizione, seppur ancora timida, nei confronti del presidente russo Vladimir Putin (che comunque non viene mai menzionato). Fino ad ora aveva condannato l’escalation di violenze usando sempre toni molto moderati e mai netti. Nell’ultimo periodo era stato accusato di non aver condannato apertamente Mosca e di non aver preso le distanze dall’amico Putin. Infine, Lucio Caracciolo, direttore della rivista italiana di geopolitica Limes, a Otto e mezzo qualche giorno fa, ha rivelato che l’ex premier avrebbe anche chiamato Putin ma dall’altra parte nessuno gli avrebbe risposto. Se fosse vero, sarebbe davvero rottura. Insomma, sembrano essere lontani i tempi in cui il presidente russo, ospite di Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, giocava con Dudù.

ANSA/UFFICIO STAMPA MONDADORI | Putin, Berlusconi e Dudù

Foto in copertina di repertorio: ANSA/DAVIDE GIULIO CAGLIO

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