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I Carabinieri di Modena e quelli di Reggio Emilia stanno collaborando per escludere che i resti umani rinvenuti nel Modenese appartengano a Saman Abbas, la ragazza pachistana scomparsa lo scorso anno. “Mettiamo a confronto i Dna per escludere questa ipotesi”, così il Colonnello Stefano Bove.

Immagine di repertorio

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Modena insieme ai periti di Medicina Legale sono attualmente al lavoro per datare le ossa ritrovate sabato 2 aprile sull’argine del Tiepido, a Torre Maina, nel Modenese. Si procede anche attraverso la comparazione del Dna con quelli di persone scomparse negli ultimi anni in quella zona, tra cui (ma non solo) Saman Abbas.

“Allo stato attuale non siamo sicuri di nulla. Bisogna attendere i risultati degli esami scientifici per stabilire il periodo di morte ed il sesso della vittima”, ci dicono dal Comune di Maranello.

Dopo la macabra scoperta di sabato, fatta per caso da un passante che ha trovato delle ossa umane all’interno di un sacchetto di cellophane, le forze dell’ordine stanno consultando gli archivi delle persone scomparse negli ultimi anni in quella zona, in attesa di un riscontro da parte dei periti di medicina legale. Solo allora, in assenza di ulteriori significativi sviluppi o rivelazioni, sarà possibile attribuire un volto, un nome e una storia alle ossa e al teschio umani ritrovati a Torre Maina.

“Qualsiasi ulteriore affermazione è per il momento prematura”, ci dicono ancora dal Comune di Maranello. Anche che si tratti di resti umani femminili sarebbe tutto da dimostrare. Il fatto che siano stati trovati indumenti apparentemente di donna vicino al sacchetto contenente i resti non significa nulla, perché quella è una zona molto frequentata.

Resti appartenenti a Saman Abbas?

Intanto gli inquirenti di Modena stanno vagliando gli archivi delle persone scomparse negli ultimi anni per stabilire l’identità dei misteriosi resti. Si procederà quindi alla comparazione dei Dna delle persone scomparse con quello che verrà estratto dalle ossa, un procedimento che richiederà diverse settimane.

Collaborano anche i Carabinieri di Reggio Emilia, per escludere l’appartenenza dei resti a Saman Abbas, la giovane pachistana scomparsa ad aprile dell’anno scorso a Novellara. “Per il momento si tratta di un’ipotesi molto remota, non abbiamo indizi a suffragarla. La comparazione verrà fatta per escludere l’eventualità che si tratti di Saman, piuttosto che per confermarla. Ad oggi non è nemmeno possibile sapere che si tratti di uno scheletro di donna”, ha dichiarato a Fanpage.it il Colonnello di Reggio Emilia Stefano Bove.

“È un ritrovamento inquietante, speriamo dunque che sia fatta piena luce sulla vicenda nel più breve tempo possibile. Nel frattempo l’Amministrazione comunale resterà a disposizione delle forze dell’ordine nel caso avessero bisogno di un supporto”, ha dichiarato domenica il sindaco Luigi Zironi.



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