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Di Maio minacciato dai fedelissimi di Putin? Assolutamente no. Sta creando un po’ di confusione la notizia rimbalzata su tutti i social relativa al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che sarebbe stato minacciato da qualcuno di vicino al presidente russo. Cos’è successo in realtà? Vediamo di fare chiarezza.

Di Maio è attualmente ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, prima nel governo Conte II e ora nel governo Draghi. È stato ministro dello Sviluppo economico e ministro del Lavoro e delle politiche sociali, e vicepresidente del Consiglio dei ministri nel Governo Conte I. Dal 21 marzo 2013 al 22 marzo 2018 è stato anche vicepresidente della Camera dei deputati. E, naturalmente, ha ricoperto l’incarico di capo politico del Movimento 5 Stelle dal 23 settembre 2017 al 22 gennaio 2020.

Insomma, tanti ruoli di prestigio per Di Maio, che in brevissimo tempo hanno portato il “giovane di Pomigliano d’Arco” a una carriera fulminante. Che non è andata giù a molti, però. Ora, come spesso accade con i “leoni da tastiera”, sui profili social del ministro è partito un susseguirsi di insulti e minacce molto pesanti, in seguito alla sua netta presa di posizione contro la guerra in Ucraina, e la sua ferma condanna contro la Russia.

Minacce a Di Maio: cos’è successo

“Putin, manda qualcuno ad ammazzarlo”. “Prelevarlo e spedirlo nei gulag”, “Lo spedirei in Donbass”, “Ti faranno fuori”. Queste alcune delle minacce rivolte a Di Maio. L’ex vicepremier tira però dritto senza farsi intimidire: “Continuiamo a lavorare per arrivare a un cessate il fuoco e chiediamo la de-escalation. Non saranno le minacce a fermare la nostra azione di condanna della guerra di Putin”.

Non è la prima volta che Di Maio viene minacciato a morte. “Di Maio è nuovamente oggetto di minacce di morte da parte di fanatici. Non basta però la semplice solidarietà: questi codardi vanno assicurati alla giustizia”, è il commento del leader del M5s Giuseppe Conte. “A lui va il mio sostegno e quello di tutto il Movimento 5 Stelle: non ci faremo intimidire”.

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Solidarietà al ministro

Messaggi di solidarietà sono giunti da più parti. “Esprimo massima solidarietà al Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per le ignobili minacce ricevute. Il Governo appoggia in pieno il suo impegno a difesa dell’Ucraina e a favore della pace” ha scritto il premier Mario Draghi, che ha anche voluto commentare l’orrore di Bucha.

“Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”.

“Le gravissime minacce ricevute via social non fermeranno il lavoro del ministro degli Esteri, al quale va tutta la mia vicinanza. Forza Luigi Di Maio. L’impegno dell’Italia per l’Ucraina e per la pace non si ferma” ha commentato la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini. Ferma condanna anche da parte del ministro della Salute Roberto Speranza: “Esprimo piena solidarietà a Luigi Di Maio per le frasi inaccettabili e criminali che gli sono state rivolte”. “Solidarietà piena a Luigi Di Maio per i pesanti attacchi e le gravi minacce ricevute”, ha twittato il segretario del Pd Enrico Letta.



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Di admin