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CASTROVILLARI Gli inquirenti sono al lavoro sulla scena del crimine – la Mercedes Glk sulla quale sono stati ritrovati i corpi di Maurizio Scorza, 57 anni, e di sua moglie (e non compagna come si era appreso inizialmente) Hedhli Hanese, 38 anni – e sul telefono cellulare dell’uomo. I dati contenuti nello smartphone serviranno a ricostruire le ultime ore della coppia, prima della mattanza. Che gli inquirenti – indagano i carabinieri coordinati dalla Procura di Castrovillari, guidata da Alessandro D’Alessio, che lavora in stretto contatto con la Dda di Catanzaro – ritengono sia avvenuta lontana da contrada Gammellone. L’ipotesi più accreditata, al momento, è che il commando omicida abbia ucciso Scorza e Saadi per poi portare il mezzo con i due corpi (quello dell’uomo nel bagagliaio) in aperta campagna, nell’area di Cammarata, confinante con Cassano allo Jonio. Zona di pertinenza delle cosche dell’Alto Jonio cosentino, con le quali Scorza aveva avuto contatti in passato: questioni di droga. Ma anche screzi che lo avevano già fatto finire nel mirino di un attentato. Correva il 2013: l’allora 48enne sfuggì a un agguato mortale in via dell’Industria. Lo raggiunsero cinque colpi di arma da fuoco: quattro alle gambe, uno al torace. Se la cavò dopo un complicato intervento chirurgico. Nove anni dopo, qualcuno ha pensato di concludere il lavoro. In maniera efferata. E lasciando quello che pare un messaggio inquietante, di chiaro stampo ‘ndranghetistico: un capretto accanto al corpo senza vita di Scorza.

Movente ancora da accertare 

Contesto e modalità lasciano pensare che si tratti di un delitto di mafia. Ma il movente delle due uccisioni è ancora tutto da accertare. I carabinieri starebbero indagando, almeno in questa fase, a 360 gradi e non starebbero seguendo una pista privilegiata. L’ipotesi che viene tenuta in maggiore considerazione, comunque, è quella di una vendetta maturata negli ambienti della criminalità, non si sa ancora se comune o organizzata.

Duplice omicidio a Castrovillari, si attiva la Dda di Catanzaro

Intanto sull’omicidio si è attivata la Dda di Catanzaro. Un magistrato della Procura antimafia era già presente al sopralluogo effettuato da inquirenti ed investigatori sul posto, ubicato in una zona dalla fitta vegetazione, in cui è stata trovata la Mercedes con a bordo i corpi delle due vittime. L’interessamento della Dda e la presenza sul posto di un magistrato dell’ufficio dovrebbero preludere alla trasmissione del fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Castrovillari, che ha svolto intanto gli atti urgenti legati all’inchiesta sul duplice omicidio.
La competenza della Dda deriva dalla chiara matrice mafiosa del duplice omicidio in considerazione anche della presunta vicinanza da parte di Scorza ad alcune cosche di ‘ndrangheta dell’Alto Jonio cosentino. (redazione@corrierecal.it)

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