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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Tornano le vendite sulle Borse europee, dopo una prima parte della giornata all’insegna dell’indecisione. L’intenzione dell’Unione europea di inasprire ulteriormente le sanzioni contro Mosca e la conferma che il possibile embargo a carbone e petrolio russi è un’ipotesi concretamente sul tavolo aumentano le pressioni sui mercati. Lo stop degli acquisti da parte di tutti gli Stati membri della Ue potrebbe riguardare, in ordine di manovra, prima carbone, poi petrolio, infine gas.
Così girano in rosso il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, il Ftse 100 di Londra, l’IBEX 35 di Madrid e l’AEX di Amsterdam, all’indomani di una seduta attendista, con gli occhi puntati sulla riunione dell’Ecofin, da cui sono attese le nuove sanzioni contro la Russia, accusata di crimini di guerra, mentre le immagini delle atrocità e del massacro dei civili a Bucha hanno scosso il mondo intero. Intanto, Biden chiede che Putin sia processato e il presidente ucraino Zelensky parla al Consiglio generale dell’Onu. Sono in calo anche i future sugli indici americani, mentre i redimenti dei Treasury decennali Usa sono in ulteriore rialzo.

A Milano si salvano i farmaceutici, scende ancora Tim

Tra i settori, pesante tutto il comparto auto, male anche i bancari mentre va bene l’energia, soprattutto per le società di rinnovabili. In luce ii titoli energetici con il petrolio in tensione, salgono così Tenaris e Saipem. Scende ancora Telecom Italia, mentre Kkr avrebbe frenato sull’offerta, richiedendo ancora una due diligence come elemento necessario per andare avanti nella proposta. Kkr aveva già di recente ribadito l’interesse per Tim e la richiesta di due diligence; per la società invece la due diligence può essere solo confirmatoria, cioè può avvenire solo dopo l’offerta vincolante. Finora un muro contro muro. Si salvano i titoli farmaceutici con Recordati e Diasorin in luce.

Petrolio accelera con timore nuove sanzioni, sbanda il gas

Corrono i prezzi del petrolio, con il timore che le nuove sanzioni che dovrebbero riguardare proprio greggio e carbone, possano influire sugli approvvigionamenti: Brent sale dell’1,6% a 109,25 dollari mentre il Wti è in progresso dell’1,64% a 104,97 dollari. Balzo del prezzo del carbone, in progresso del 5% salito sui massimi da tre settimane, mentre il gas ha sbandato girando in rosso e tornando ora a salire a 111,15 euro al MWh.

Andamento dello spread Btp / Bund

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Spread balza sopra 160 punti

Andamento in forte rialzo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato telematico Mts dei titoli di Stato europei. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005436693) e il pari scadenza tedesco è indicato a 161 punti base dai 155 punti base del finale precedente. Rialzi anche per i rendimenti dei titoli dell’Eurozona con il rendimento del BTp decennale benchmark che balza al 2,14% dal 2,08% dell’ultimo closing.

Si rafforza il dollaro, stabile il rublo

Sul fronte dei cambi, si rafforza il dollaro che spinge l’euro a 1,097 (da 1,0992 (da 1,1071) e lo yen a 134,6 (da 134,94), mentre il biglietto verde vale 122,657 yen (da 122,74), con il cambio dollaro/rublo a 84,25 (-0,3%).

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