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Éric Zemmour, candidato di estrema destra alle presidenziali in Francia, è stato cacciato dal centro sportivo di Zinedine Zidane. L’episodio risale a sabato 2 aprile ed è avvenuto ad Aix-en-Provence, vicino a Marsiglia. Zemmour era nella zona della Bouches-du-Rhone per una serie di eventi elettorali e, come riportato da Le Parisien, avrebbe voluto giocare una partita di calcio a 5 nel centro sportivo dell’ex campione del mondo di calcio. La struttura è gestita dal fratello Noureddine Zidane che, non appena ha scoperto della presenza del candidato ne ha chiesto l’allontanamento. Lo staff di Zemmour infatti, aveva prenotato il campo con un altro nome e nessuno si aspettava la loro presenza.

Come si vede nei video diffusi in rete e poi ripresi dalle tv, il fratello del calciatore si è arrabbiato per quella che ha considerato una scorrettezza: nessuno li aveva avvisati che la partita sarebbe stato un evento della campagna elettorale con tanto di telecamere. Zemmour è un candidato molto controverso e ha più volte rivendicato proposte razziste. La famiglia Zidane è di origine algerina e non ha voluto vedere associato il proprio nome a quello del candidato. In Francia il 10 aprile prossimo ci sarà il primo turno delle elezioni presidenziali: al momento favorito è il presidente uscente Emmanuel Macron, dietro Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon.

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