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Germania e Francia colpiscono la Russia sul fronte diplomatico. Nel pomeriggio di lunedì Berlino ha espulso 40 membri dell’ambasciata russa e poco dopo è stata Parigi a cacciarne altri 35 dal proprio territorio. La notizia della decisione presa dal governo di Olaf Scholz era circolata già in mattinata sulla Bild che aveva ipotizzato la cacciata di ben 100 membri delle istituzioni di Mosca nel corso della settimana, ma l’esecutivo ha anticipato i tempi previsti dal giornale dichiarando i 40 diplomatici “persone non grate”. L’annuncio è arrivato direttamente dalla ministra degli Esteri, Annalena Baerbock: “Si tratta di persone che hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società – ha affermato – Questa cosa non la tollereremo oltre“.

Dopo aver comunicato la decisione del governo all’ambasciatore russo in Germania, Sergei Nethayev, Baerbock ha aggiunto che “le immagini di Bucha testimoniano un’incredibile brutalità della leadership russa e di coloro che seguono la sua propaganda”, aggiungendo che anche il lavoro di coloro che sono stati cacciati “è una minaccia per coloro che cercano protezione presso di noi. Non lo tollereremo più. Questo è quello che abbiamo detto all’ambasciatore russo questo pomeriggio”.

I diplomatici, che secondo l’esecutivo fanno in realtà parte dell’intelligence del Cremlino, hanno 5 giorni per lasciare il Paese: “Abbiamo selezionato 40 persone che riteniamo lavorino per i servizi segreti russi”, ha affermato la ministra dell’Interno tedesca, Nancy Faeser. “Abbiamo deciso che queste persone devono ora lasciare il nostro Paese il più rapidamente possibile”, ha aggiunto. La ministra ha dichiarato che le autorità tedesche hanno molto chiaro quali siano i mezzi usati dall’intelligence russa e ora è il momento di proteggersi contro lo spionaggio, le bugie e la propaganda di guerra russa. “Noi non permetteremo che questa guerra criminale di aggressione sia combattuta anche come una guerra di informazione in Germania”, ha concluso.

Poco dopo la decisione di Berlino è arrivata anche quella dell’Eliseo di espellere 35 diplomatici le cui attività sono considerate “contrarie agli interessi” di Parigi, come ha spiegato il ministero degli Esteri francese.

Le due decisioni hanno provocato la reazione della diplomazia russa, con Mosca che risponderà “in modo appropriato” alla decisione della Francia, come comunica il ministero degli Esteri russo. mentre riguardo all’espulsione “ostile” di diplomatici russi da parte di Berlino, fanno sapere che questo farà “deteriorare” le relazioni tra Russia e Germania. “L’insensata riduzione del personale diplomatico nelle missioni russe in Germania restringerà lo spazio per il mantenimento del dialogo tra i nostri Paesi, il che porterà a un ulteriore deterioramento delle relazioni russo-tedesche”, ha affermato in una nota su Telegram l’ambasciata russa a Berlino.

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