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di Renato Benedetto

La cerimonia a Las Vegas. L’eco delle polemiche dopo la notte degli Oscar: «Tenete le mani a posto». Miglior canzone e Record of the Year per «Leave the Door Open» dei Silk Sonic. Cinque premi per Jon Batiste

Tre Grammy nella categoria rock per i Foo Fighters: miglior canzone, album e performance rock. Il riconoscimento per la band di Dave Grohl arriva a pochi giorni dalla morte, a 50 anni, a Bogotà, di Taylor Hawkins, batterista del gruppo per 25 anni e migliore amico del frontman dei Foo Fighters. E proprio Hawkins è stato ricordato durante la cerimonia, alla quale i Foo Fighters, come annunciato, non hanno presenziato: «Questo è il momento dello show in cui avrei dovuto annunciare i Foo Fighters. Avremmo dovuto celebrare con loro la vittoria di tre Grammy. Ma loro, naturalmente, non sono qui, per la tragica scomparsa del loro leggendario batterista Taylor Hawkins», ha detto il presentatore, Trevor Noah, introducendo un montaggio dei momenti memorabili di Hawkins. Billie Eilish ha reso omaggio al batterista dei Foo Fighters nella sua performance e ha interpretato la canzone che dà il nome al suo album Happier Than Ever indossando una maglietta nera con il ritratto di Hawkins.

È ospitata a Las Vegas, dopo il rinvio per Covid dell’appuntamento di Los Angeles previsto inizialmente a gennaio, la cerimonia di premiazione 2022 dei Grammy. È ancora forte l’eco della notte degli oscar, con lo schiaffo di Will Smith al comico Chris Rock, che aveva fatto una infelice battuta sulla testa rasata della moglie Jada Pinkett. LeVar Burton, che presentava l’anteprima dello show, ha introdotto il comico Nate Bargatze chiedendo a tutti di stare seduti: «Il prossimo presentatore è un comico, vi devo avvisare tutti, restate seduti e tenete le mani a posto». Bargatze è poi entrato in scena con un grosso casco.

La miglior canzone è dei Silk Sonic, il «super duo» di Bruno Mars e Anderson Paak, ed è «Leave the Door Open». Il duo si aggiudica anche il premio Record of the Year. Scattati in piedi, Mars e Paak hanno cominciato a ballare sulle note della loro canzone. Il presentatore Trevor Noah ha introdotto la perfomance del duo ricordando che quel sound ci riportava indietro agli anni Settanta, «il che potrebbe spiegare l’inflazione». Jon Batiste porta a casa cinque Grammy, incluso l’album dell’anno, We Are, ispirato al movimento Black Lives Matter. Il jazzman, che ha 35 anni e viene da una famiglia di musicisti di New Orleans, ne vince uno per la colonna sonora del cartone animato «Soul» e altri nelle categorie delle «radici americane».

Primi Grammy in carriera, migliore nuova artista e migliore performance pop solista, per Olivia Rodrigo: è il singolo «Drivers Licence» a trainare, per la 19enne pop star divenuta famosa come attrice di Disney Channel, l’album Sour. Hanno presentato il premio Dua Lipa e Megan Thee Stallion, in abiti Versace: sul palco, in una apparizione a sorpresa, anche Donatella Versace. Dopo l’Oscar, Summer of Soul incassa anche un Grammy. Premiata anche Joni Mitchell, per il miglior album storico, Joni Mitchell Archives – Vol. 1: The Early Years (1963-1967): in una delle rare apparizioni recenti, dopo l’aneurisma che l’ha colpita 7 anni fa, la musicista 78enne è salita sul palco a ritirare il premio, il nono in carriera. Premi postumi per la leggenda del piano jazz Chick Corea, scomparso nel febbraio 2021, e per il cantante messicano Vicente Fernandez, morto a dicembre a 81 anni.

4 aprile 2022 (modifica il 4 aprile 2022 | 07:09)

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