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Johnson: “Da Putin crimini di guerra, non ci fermeremo finché non sarà fatta giustizia”

Gli attacchi “spregevoli” contro i civili compiuti nelle città ucraine di Irpin e Bucha dalle truppe di Vladimir Putin sono dei crimini di guerra. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in un duro atto d’accusa contro la Russia: “non ci fermeremo finché non sarà fatta giustizia” rispetto all’azione legale intrapresa dalla Corte penale internazionale, ha specificato. Il primo ministro ha anche affermato di voler fare tutto il possibile per “fermare la macchina da guerra di Putin” con l’invio di ulteriori aiuti militari agli ucraini.


Scholz: “Nuove sanzioni alla Russia e altre armi all’Ucraina”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha annunciato in una nota nuove sanzioni contro la Russia dopo i “crimini di guerra” commessi a Bucha. Scholz ha spiegato che le misure saranno decise con i partner nei prossimi giorni. “Metteremo a disposizione dell’Ucraina altre armi, perché si possa difendere dall’invasione russa”, aggiunge.


Guterres: “Scioccato da Bucha, indagine sulle responsabilità”

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è detto “profondamente scioccato dalle immagini dei civili uccisi a Bucha, in Ucraina”. “È essenziale che un’indagine indipendente porti a una responsabilità effettiva” per l’accaduto, ha aggiunto.


Onu: “Da Bucha serie domande su crimini di guerra”

I corpi scoperti a Bucha “sollevano serie domande su eventuali crimini di guerra“. Lo fa sapere l’Onu da Ginevra.


Capo unità di crisi: “Bloccati i corridoi umanitari per Mariupol e Kharkiv”

“I corridoi umanitari per l’arrivo di cibo e le evacuazioni a Mariupol e Kharkiv sono bloccati e quello per Odessa va a singhiozzo, funziona al 50%”. È l’allarme lanciato all’Ansa dal capo dell’unità di crisi di Leopoli, Nataliya Smikh.


Procuratore Kiev: “410 cadaveri di civili in zone lasciate dai russi”

I cadaveri di 410 civili sono stati ritrovati nella regione di Kiev recentemente lasciata dai russi. Lo ha riferito il procuratore generale ucraino Iryna Venediktova durante un programma trasmesso su diversi canali televisivi ucraini.


Deputato Kiev: “Soldatesse prigioniere rasate a zero dai russi”

Tra gli 86 prigionieri ucraini rilasciati dai russi il primo aprile nell’ambito di uno scambio ci sono 15 soldatesse che sono state rasate a zero “in segno di umiliazione, arroganza, disprezzo”. Lo denuncia su Facebook il presidente della Commissione diritti umani del parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, postando una foto. “Atrocità di questo tipo furono commesse dai fascisti nei campi di concentramento”, scrive Lubinets, dicendo di essere sicuro che “scopriremo ancora di più sui crimini contro militari e civili ucraini. Tutto questo diventerà la base per il Tribunale dell’Aia. In che modo le azioni degli occupanti russi sono diverse dai fascisti? In niente! Sono anche peggio”, conclude.


Croce Rossa: “Seconda missione a Mariupol non ha ancora raggiunto la città”

La seconda missione della Croce Rossa partita ieri da Zaporizhzhia per Mariupol “non ha ancora raggiunto” la città assediata dell’Ucraina meridionale. Lo ha riferito un portavoce del Comitato internazionale della Croce Rossa, citato da Sky News. La missione, ha riferito, trascorrerà la seconda notte lungo la strada che conduce a Mariupol. Un precedente tentativo di raggiungere la città era stato annullato a causa delle condizioni di sicurezza giudicate troppo pericolose.


Vicepremier Kiev: “Undici tra sindaci e leader comunità locali catturati dai russi”

Sono undici i sindaci e capi dei governi locali dell’Ucraina che sono stati rapiti dai soldati russi e al momento si trovano nelle loro mani. Lo comunica la vice primo ministro ucraina Irina Vereshchuk su Telegram. “Ad oggi, undici leader delle comunità locali di Kiev, Kherson, Kharkiv, Zaporizhia, Mykolaiv e Donetsk sono stati catturati”, afferma. “Stiamo informando il Comitato internazionale della Croce Rossa, l’Onu e tutte le altre organizzazioni che si occupano di civili scomparsi”, ha aggiunto Vereschuk, chiedendo a tutti di fare tutto il possibile per liberare i prigionieri.


Blinken: “L’invasione è stata un rovescio spettacolare per la Russia”

“Un rovescio spettacolare per la Russia”: così il segretario di Stato Usa Anthony Blinken ha definito l’invasione dell’Ucraina in un’intervista alla Cnn. “Avevano tre obiettivi all’inizio: il primo era di assoggettare l’Ucraina e toglierle la sua sovranità e indipendenza, il secondo era affermare la potenza russa e il terzo dividere l’Occidente e la Nato. Su questi tre fronti hanno già perso”

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Di admin