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Sindaco Irpin: “Corpi di donne e ragazze uccise schiacciati dai tank”

A Irpin i russi hanno schiacciato con i carri armati i corpi di donne e ragazze uccise. Lo comunica il sindaco della città alle porte di Kiev, Alexander Markushin, riferendo dei civili morti a causa dei bombardamenti e delle mine e di persone contro cui l’esercito russo ha sparato mentre erano nel mezzo della strada.


Vicesindaco Mariupol: “Seppelliamo i morti nei giardini di casa”

“La Russia non consente il trasferimento di alcun aiuto umanitario” e “neanche di seppellire i nostri morti, che seppelliamo nei giardini di casa, in delle specie di fosse comuni”. Lo dice il vice sindaco di Mariupol Sergey Orlov intervistato su Rai 3, a Mezz’ora in più, da Lucia Annunziata. 


Vicesindaco Mariupol: “Il 40% della città è occupato, il 90% delle strutture danneggiate”

“Il 40% della città è occupata dai russi, specie le periferie orientali, mentre il centro e la zona industriale sono sotto il controllo dell’esercito ucraino. Ci sono battaglie continue per le strade”. Lo dice a Mezz’ora in più, su Rai 3, il vicesindaco di Mariupol Sergei Orlov. “Non si vive, si sopravvive. I russi hanno distrutto la città, il 90% delle strutture è danneggiato”, racconta. 


Autorità russe: “Nuova esplosione a Belgorod”

Un’esplosione si è verificata oggi nel villaggio di Tomarovka nella regione russa di Belgorod, a quaranta chilometri dal confine dell’Ucraina. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione del distretto urbano di Yakovlevsky Oleg Medvedev, citato dall’agenzia governativa Ria Novosti. “Tutto è calmo a Tomarovka, detriti sono caduti a terra. La strada è stata transennata, sono stati chiamati i servizi di emergenza. I detriti sono stati ispezionati: non rappresentano un pericolo, sono stati portati via, non si segnalano danni”, ha spiegato. Venerdì le autorità di Mosca avevano denunciato un attacco aereo ucraino su un deposito di petrolio, sempre a Belgorod.


Vicesindaco Mariupol: “Truppe russe non fanno lasciare la città”

“Le truppe russe non consentono alla gente che sta morendo di fame di partire. Il tentativo della Croce Rossa non è riuscito. Dei 530mila abitanti di Mariupol 150mila sono ancora in città“. Lo ha detto a Mezz’ora in più su Rai 3 il vicesindaco di Mariupol Sergey Orlov. 


Podolyak: “Bucha è la Srebrenica del 21° secolo”

“Il problema principale, secondo i nostri partner europei, è non provocare i russi? Il problema principale è che la terza guerra mondiale non inizi? Ora il mondo ha avuto una prova totale e indicibile dell’anti-umanità a Bucha, Irpin e Gostomel. Centinaia, migliaia di persone uccise, dilaniate, violentate, legate, violentate e uccise di nuovo. Centinaia, migliaia di civili ucraini. Volevate la Srebrenica del 21° secolo? Siete soddisfatti?”. Così il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak in un messaggio sul proprio canale Telegram pubblicando le foto dei civili uccisi a Bucha.


Baerbock: “Da Bucha immagini insopportabili, inaspriremo le sanzioni”

“Le immagini di Bucha sono insopportabili. La violenza dilagante di Putin spazza via famiglie innocenti e non conosce limiti. I responsabili di questi crimini di guerra devono essere chiamati a rispondere di fronte alla giustizia. Inaspriremo le sanzioni contro la Russia e supporteremo ancora di più la difesa dell’Ucraina”. Lo scrive su Twitter la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock


Metsola: “Inorridita da atrocità russe, servono sanzioni più dure”

“Sono inorridita dalle atrocità commesse dall’esercito russo a Bucha e in altre città liberate. Questa è la cruda realtà dei crimini di guerra di Putin. Il mondo deve sapere cosa sta succedendo e devono essere imposte sanzioni più dure. I responsabili e i loro comandanti devono essere assicurati alla giustizia”. Lo scrive su Twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, in visita in Ucraina. 

 


Peskov: “La Russia non può essere isolata”

“Non può esserci isolamento completo per la Russia, è tecnologicamente impossibile nel mondo moderno, il mondo è molto più grande dell’Europa e la stessa Russia è molto più grande dell’Europa”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista al canale Rossiya 1.


Wsj: “La Cia informò Zelensky dei piani di invasione russi”

L’Ucraina è riuscita a contrastare le fasi iniziali dell’invasione grazie a informazioni cruciali fornite dalla Cia. Lo scrive il Wall Street Journal, rivelando che a metà gennaio, prima che scoppiasse il conflitto, il direttore dell’intelligence Usa William Burns viaggiò in segreto a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky, condividendo con lui le direttrici dell’attacco russo e in particolare il futuro l’assalto all’aeroporto di Gostomel, a nord di Kiev. Lo scalo avrebbe dovuto servire ai russi come testa di ponte per favorire l’afflusso di rinforzi con aerei e parà, ma il blitz fallì. Probabile anche che il Cremlino contasse su un’azione di una quinta colonna, composta da collaborazionisti, che doveva favorire l’eliminazione di Zelensky o costringerlo alla fuga. In quelle ore drammatiche dell’inizio dell’offensiva gli Usa offrirono al presidente ucraino una via d’uscita sicura dal Paese, ma lui si rifiutò scegliendo di restare nella capitale per dirigere la resistenza.



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