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Governatore Kharkiv: “Ieri 10 morti e 41 feriti”

“Siamo riusciti a distruggere tutti i piani dell’occupante russo. Le loro operazioni di combattimento nella regione di Kharkiv finiscono con una sconfitta”. Lo dichiara il governatore regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, sul suo canale Telegram. “Qualunque sia il desiderio dei russi di dichiarare ad alta voce la vittoria, non ci sono riusciti e non ci riusciranno grazie alle nostre forze armate ucraine. Quasi ogni giorno distruggiamo i loro aerei, attrezzature e manodopera”, prosegue Sinegubov, spiegando che “pertanto, non hanno altra scelta che fare pressione sulla popolazione civile”. Infatti nelle ultime 24 ore, è il bilancio riferito dal governatore, “i russi hanno colpito 17 volte sui distretti di Saltivka, Pyatihatok e Dergachi. A seguito del bombardamento del distretto Slobidsky di Kharkiv, 7 persone sono rimaste uccise e 34 ferite, di cui tre bambini in gravi condizioni. In mattinata sono proseguiti i bombardamenti delle aree residenziali. Altre tre persone sono state uccise e sette ferite in un bombardamento di un settore residenziale a Dergachi”.
“Continuiamo a fornire assistenza umanitaria a Kharkiv e alle comunità della regione. Stiamo anche evacuando da Lozova”, conclude Sinegubov.  


Possibili nuove sanzioni a tavolo Ecofin

Alla luce del massacro avvenuto a Bucha, “è possibile” che nuove sanzioni contro Mosca finiscano domani sul tavolo dei ministri delle Finanze europei riuniti a Lussemburgo all’Ecofin. Si apprende da fonti del ministero delle Finanze francese. Anche se il tema è “tradizionalmente” di competenza dei ministri degli Esteri europei, la Commissione Ue potrebbe presentare domani il pacchetto di sanzioni su cui è al lavoro ai ministri delle Finanze, spiegano da Bercy, precisando che “tutte le opzioni sono sul tavolo”. In mattinata il presidente francese Emmanuel Macron aveva invocato “misure molto chiare” anche su “carbone e petrolio”. 


8 morti nei bombardamenti a Ochakiv e Mykolayev

Otto persone sono state uccise e 34 ferite, tra cui un bambino, in un bombardamento delle truppe russe avvenuto domenica nelle città ucraine meridionali di Ochakiv e Mykolayev. Lo ha reso noto oggi l’ufficio del procuratore ucraino. “Come risultato del bombardamento nemico, sette residenti della città di Ochakiv sono stati uccisi e altri 20 sono stati feriti. Nella città di Mykolayev, una persona è stata uccisa e altre 14 ferite, tra cui un bambino”, ha specificato l’ufficio del procuratore in un comunicato. Secondo l’ufficio del procuratore, il fuoco delle forze russe ha danneggiato case e infrastrutture civili, nonché veicoli. 


Kirill: “Amiamo la pace ma dobbiamo difenderci”

Il Patriarca russo Kirill torna a difendere la guerra. In una celebrazione ieri con le forze armate, ha detto: “Siamo un Paese che ama la pace” e “non abbiamo alcun desiderio di guerra”. “Ma amiamo la nostra Patria e saremo pronti a difenderla nel modo in cui solo i russi possono difendere il loro Paese”. Per il Patriarca di Mosca “la maggior parte dei Paesi del mondo è ora sotto l’influenza colossale di una forza, che oggi, purtroppo, si oppone alla forza del nostro popolo”. “Allora dobbiamo essere anche molto forti. Quando dico ‘noi’, intendo, in primis, le forze armate ma non solo. Tutto il nostro popolo oggi deve svegliarsi”.


Borrell: “Ue condanna atrocità”

“L’Unione europea condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalle forze armate russe in una serie di città ucraine occupate, che ora sono state liberate”. Lo afferma l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell in una nota. “L’Ue continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia”.  


Pubblicati dati del comandante russo di Bucha

I volontari del progetto InformNapalm hanno trovato e pubblicato su Telegram i dati del comandante dell’unità militare 51460, 64/a brigata di fucilieri motorizzati, coinvolta in crimini di guerra a Bucha, nella regione di Kiev. Lo riferisce l’Agenzia Unian. “Siamo riusciti a trovare anche l’indirizzo di casa del boia russo”, hanno scritto. I volontari di InformNapalm hanno annunciato la pubblicazione di dati, archivi e spiegazioni su come trovare il comandante degli occupanti, il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich. Su Telegram è stato pubblicato anche l’indirizzo email e il numero di telefono di Asanbekovich.


Odessa, quartiere senza energia elettrica

Il quartiere Malinovsky di Odessa è privo di energia elettrica a causa dei danni alle infrastrutture causate dal bombardamento di ieri. A comunicarlo è la DTEK Odessa Electric Networks. Il bombardamento ai depositi di carburante ha anche causato una momentanea carenza di carburante in città, molti degli abitanti sono corsi a fare a benzina questa mattina.  


Kiev: “Soldati russi uccisi salgono a 18.300”

Il numero di soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione è aumentato a 18.300: lo hanno reso noto le forze armate di Kiev, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Inoltre, le truppe russe hanno perso finora 647 carri armati, 1.844 veicoli blindati da combattimento, 330 pezzi di artiglieria, 107 lanciarazzi multipli, 147 aerei, 134 elicotteri, 76 serbatoi cisterne di carburante, 1.273 veicoli, 7 navi e 92 droni.  


‘I russi hanno portato via da Chernobyl 15 container’

Durante il ritiro dalla centrale nucleare di Chernobyl, l’esercito russo ha portato con sé pezzi di ricambio per attrezzature tecnologiche e 15 container. Lo ha detto il direttore della centrale nucleare di Chernobyl Valery Seida alla radio NV, citato da Ukrinform. “I pezzi di ricambio sono stati portati in una direzione sconosciuta. Dei 15 container che si trovavano sul territorio di una piccola base di costruzione, sei sono andati in una direzione sconosciuta “, ha spiegato Seida. Allo stesso tempo, il direttore della stazione ha sottolineato che “le apparecchiature di sicurezza ei sistemi di supporto vitale della centrale nucleare di Chernobyl non sono stati saccheggiati e sono rimasti intatti”. Secondo Seida, le unità delle forze armate ucraine stanno attualmente ispezionando e ripulendo il territorio della zona di esclusione dalla presenza di esplosivi nemici. 


Zelensky: “Colloqui con Russia continuano”

“È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Cbs, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina. 



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