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Un confine lungo 1340 chilometri. La frontiera finlandese è la cerniera fra l’Europa, da una parte, e il cuore della Russia di Vladimir Putin, dall’altra. Le merci che passano da qui, partendo da Helsinki e arrivando a Mosca, valgono circa 3,7 miliardi di euro. Le sanzioni stanno lasciando il loro segno: la media delle dichiarazioni doganali relative all’esportazione russa era di circa 700 al giorno, riporta il sito della dogana di Helsinki, mentre la prima settimana di marzo (a guerra già in corso e sanzioni già avviate) sono scese a 300. Sono perciò più che dimezzate. E così è diminuita la circolazione dei veicoli pesanti – di circa il 5% – ad alcuni valichi di frontiera: Vaalimaa, Nuiyamaa e Imatra.

Anche il traffico dei mezzi ha subito modifiche e cambiamenti. A cominciare dai treni Allegro, dopo l’annuncio, giorni fa, della sospensione dei convogli che mettevano in comunicazione San Pietroburgo a Helsinki, in vigore dal 28 marzo. Si tratta(va) di uno dei pochi collegamenti attivi che consentivano ai russi di andare in Finlandia, e quindi in Unione Europea. La linea è stata prima potenziata – i 350 posti andavano sempre esauriti – per consentire ai passeggeri di mettersi in viaggio, e dopo è arrivata l’interruzione. È stata una nota di VR Transpoint (la struttura dell’operatore ferroviario finlandese VR Group) a dare la notizia: “Fino ad ora abbiamo continuato a gestire Allegro secondo le istruzioni ufficiali e lo scopo era garantire l’accesso in Finlandia ai finlandesi. In queste settimane, le persone che hanno voluto lasciare la Russia hanno avuto il tempo di lasciare il Paese. Ora, secondo il controllo demaniale, non è più opportuno continuare a far funzionare il traffico di Allegro a causa delle sanzioni. Perciò è stato interrotto”, ha spiegato Topi Simola, direttore del Traffico Passeggeri.

Le autorità finlandesi richiedono a chi proviene dai paesi extra Ue un visto e l’avvenuta immunizzazione con uno dei vaccini riconosciuti da Ema, l’Agenzia europea del farmaco. Il 27 marzo erano già stati sospesi i treni merci fra i due Paesi, sempre tramite una nota di VR Transpoint che riportava le parole del presidente Martti Koskinen. Tuttavia, il 30 marzo la società ha fatto marcia indietro spiegando che i servizi implicati non sono interessati dalle sanzioni britanniche e possono perciò procedere nelle loro funzioni. I veicoli in questione si concentrano sul trasporto di prodotti e materie prime per l’esportazione. Anche in questo caso, i numeri raccontano il rapporto fra le nazioni che si affacciano sul confine: il volume del trasporto ferroviario di VR Transpoint nel 2021 ammontava a circa 37 milioni di tonnellate e il traffico merci tra Finlandia e Russia rappresenta circa un terzo del totale. Intanto, sempre sulla scia delle sanzioni contro la Russia, la dogana di Helsinki ha fermato 21 imbarcazioni da diporto fra il 17 e il 18 marzo: ulteriori indagini sono in corso per capire se i proprietari siano fra le persone colpite dai provvedimenti Ue. In caso di risposta affermativa, le autorità potranno congelare i beni in questione.

Per quanto riguarda gli spostamenti all’interno della capitale, la compagnia di mezzi pubblici locali Hsl ha scritto sul proprio sito che i titolari di passaporto ucraino possono viaggiare gratis fino al 30 aprile: “Vogliamo esprimere sostegno agli ucraini che sono costretti a fuggire dalle loro case a causa della guerra”, si legge. “I passeggeri devono semplicemente mostrare il passaporto: non è richiesto altro biglietto”. La gratuità è consentita “anche a coloro che sono in possesso di un certificato di sequestro del passaporto rilasciato dalla polizia, dalle autorità di controllo delle frontiere o dal Servizio finlandese per l’immigrazione (Migri). Il certificato reca il timbro dell’autorità emittente e una copia scansionata del passaporto”.

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Di admin