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In Ucraina siamo ormai al 38esimo giorno di guerra, mentre proseguono i tentativi, per ora infruttuosi, di arrivare ad un accordo tra governo di Kiev e Mosca per una risoluzione diplomatica del conflitto. Principale protagonista del tentativo è il presidente turco Erdogan, che anche ieri ha sentito il suo omologo russo Vladimir Putin.

Sul campo la notizia più importante è stata quella dell’attacco al deposito petrolifero Rosneft nella città russa di Belgorod, a 50 chilometri dal confine ucraino. Secondo Mosca due elicotteri delle forze di Kiev, volando a quota bassa, hanno colpito l’area. Una ricostruzione poi smentita dall’Ucraina, rendendo il tutto un ‘mistero’. 

Gli attacchi russi hanno invece provocato la “completa distruzione” dell’Università Nazionale di Karazin, a Kharkiv. Sempre venerdì si ha avuto notizia del siluramento da parte del presidente ucraino Zelensky di due generali, bollati come “spie e traditori”: si tratta di Naumov Andriy Olehovych e Kryvoruchko Serhiy Olexandrovych.

La diretta

ORE 19:40 – Marianna, l’influencer ucraina diventata il ‘simbolo’ del bombardamento russo sull’ospedale di Mariupol, sarebbe stata presa dalle forze d’occupazione di Mosca e costretta a negare il raid

ORE 18:50 – BOMBE RUSSE SU OSPEDALE DI BALAKLIIA, EVACUATI IN 70 – Il regionale dell’amministrazione militare della Poltava, Oleh Syniehubov, riferisce via Telegram che l’ospedale di Balakliia, nella regione ucraina di Kharkiv, è stato bombardato dalle forze russe.

Secondo Syniehubov sono almeno una settantina le persone, tra medici e pazienti, che sono state evacuate. “Gli occupanti russi colpiscono l’ospedale distrettuale di Balakliia. L’edificio è stato parzialmente danneggiato. Pazienti e personale sanitario necessitano di immediata evacuazione. Stiamo facendo di tutto per salvare le persone”, scrive Syniehubov.

ORE 18:30 – TRECENTO MORTI IN FOSSE COMUNI A BUCHA – “Ci sono quasi 300 persone sepolte in ‘fosse comuni’ a Bucha fuori Kiev”. E’ la drammatica denuncia che arriva dal sindaco della città alla periferia nord-ovest della capitale Kiev, liberata ieri dalle forze di occupazione russa.

ORE 17:50 – VITTIME CIVILI IN UCRAINA SONO 1.325 – È salito ad almeno 1.325, tra cui 120 bambini, il numero dei civili uccisi nella guerra in Ucraina. È l’ultimo bilancio dell’Onu, secondo cui la cifra potrebbe essere più alta. I ferito sono almeno 2.017 tra cui 168 minorenni.

ORE 16:50 – SPARI DEI RUSSI SU MANIFESTATI A ENERHODAR – Militari russi hanno sparato contro una manifestazione pacifica nella città di Enerhodar, nella regione di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. A denunciarlo è stato Energoatom, l’agenzia nucleare ucraina.

Le forze russe hanno anche arrestato un numero imprecisato di persone che si opponevano all’occupazione. Nei video diffusi online si vedono decine di persone in fuga dal raduno mentre si sentono chiaramente degli spari e si levano in aria nuvole di fumo.

ORE 16:20 – MOLDAVIA: “NESSUNA INFORMAZIONI SU MOVIMENTI RUSSI IN TRANSNISTRIA” – La Moldavia non è a conoscenza e non ha informazioni di mobilitazione delle truppe russe in Transnistria, la sua regione separatista filo-russa. A riportarlo è l’Ukrainska Pravda citando una nota del ministero degli Esteri moldavo. “Le istituzioni statali responsabili della Moldavia stanno monitorando da vicino la situazione della sicurezza nella regione. Al momento, non ci sono informazioni che confermino la mobilitazione delle truppe in Transnistria”.

ORE 15:50 – UCRAINA ANNUNCIA RICONQUISTA DI BROVARY – Le autorità ucraine hanno annunciato la riconquista di Brovary, insediamento chiave a Est di Kiev. Lo ha annunciato il sindaco della città. Le truppe russe in ritirata avrebbero però minato l’area, ha avvertito il sindaco.

ORE 15:30 – IL CREMLINO CONTRO L’UE: “DIALOGO QUANDO USCIRANNO DA SBORNIA USA” – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov usa parole dure contro le posizioni tenute dall’Europa sul conflitto in Ucraina: “Quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e quando realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia, ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo”.

ORE 14:50 – I dubbi su quanto accaduto a Belgorod, con l’esplosione del deposito di carburante russo: il Cremlino accusa Kiev, Zelensky risponde con una non-smentita e le altre ipotesi sull’attacco

ORE 14:15 – TROVATO MORTO IL FOTOREPORTER MAXIM LEVIN – Maxim Levin, fotoreporter e documentarista ucraino, è stato ritrovato morto vicino alla capitale Kiev. Collaboratore di testate nazionali e internazionali tra cui Reuters, Bbc e Ap, il 41enne lascia moglie e quattro figli.

A confermare il decesso è stato il consigliere presidenziale ucraino Andriy Yermak. Nessuna notizia ancora del collega che lo accompagnava nel servizio giornalistico del 13 marzo scorso, Oleksiy Chernyshov.

ORE 13:40 – ECONOMIA UCRAINA CROLLATA DEL 16% IN 4 MESI – Solamente nei mesi tra gennaio e aprile l’economia ucraina dovrebbe registrare un calo del 16%, col dato del Pil che dovrebbe ridursi del 40% nel 2022 a causa della guerra.

A fornire i numeri è stato il viceministro dell’Economia ucraino, Denys Kudin. Il primo ministro Denys Shmyhal in precedenza ha affermato che le perdite economiche potrebbero superare il trilione di dollari

ORE 13:10 – PAPA CRITICA PUTIN: “QUALCHE POTENTE PROVOCA E FOMENTA CONFLITTI PER INTERESSI NAZIONALISTICI” – Arrivato a Malta, Papa Francesco parla del conflitto in Ucraina e pur senza nominarlo lancia un pesante attacco al leader russo Vladimir Putin: “Mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà. Ora, nella notte della guerra che è calata sull’umanità, non facciamo svanire il sogno della pace”

ORE 12:50 – KIEV: “RUSSI MOBILITANO TRUPPE IN TRANSNISTRIA” – Secondo lo Stato maggiore di Kiev, i russi avrebbero iniziato a mobilitare unità in Transnistria per condurre azioni militari in Ucraina. “È stato intensificato il lavoro per mobilitare unità di truppe russe con sede nel territorio della regione transnistriana della Repubblica di Moldova al fine di condurre provocazioni e svolgere azioni dimostrative al confine con l’Ucraina”, ha affermato lo Stato maggiore, citato dalla Ukrainska Pravda.

I movimenti di truppe sono finalizzati a “dare una dimostrazione di disponibilità per un’offensiva e possibili ostilità contro l’Ucraina”.

ORE 12:15 – LE PERDITE RUSSE SECONDO KIEV – Secondo il quotidiano conteggio delle forze armate di Kiev, sarebbero 17.800 i militari russi uccisi dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Secondo la stessa fonte sono stati distrutti 143 aerei, 134 elicotteri e 631 carri armati.

ORE 12:05 – La first lady Olena Zelenska parla della guerra in Ucraina: “Civili non siano scudi umani, salvo i bimbi ucraini per un nuovo futuro”

ORE 11:10 – CATTURATO DAI RUSSI IL SINDACO DI TAVRIYA – Il sindaco di Tavriya, cittadina di 18 mila abitanti nella regione di Kherson, sarebbe stato catturato dai militari russi. A riferire del rapimento di Nikolai Rizak è il consiglio comunale della città: “Il sindaco di Tavriya è stato fatto prigioniero dai russi. Da ieri sera non ci sono informazioni su dove si trovi”.

ORE 10:45 – PAPA FRANCESCO APRE A VIAGGIO A KIEV – Un viaggio a Kiev “è sul tavolo”. Ha risposto così Papa Francesco alla domanda di un giornalista che gli chiedeva dell’invito che gli aveva rivolto il presidente ucraino Zelensky il 22 marzo di recarsi a Kiev. Il Pontefice lo ha detto sul volo che stamattina lo ha portato a Malta.

ORE 10:35 – Zelensky ottiene il via libera da Biden, Washington invierà tank ‘sovietici’ in Ucraina: l’obiettivo di Kiev diventa quello di scatenare una offensiva contro i russi spingendosi in avanti sul fronte

ORE 9:50 – ZELENSKY NON SMENTISCE ATTACCO A BELGOROD – Nell’intervista a Fox News il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato dell’attacco degli elicotteri a Belgorod che ieri ha provocato l’incendio di otto depositi di carburante russi nella cittadina al confine.

Se ieri l’Ucraina aveva negato ogni responsabilità, oggi il leader di Kiev fa quasi una rivendicazione dell’attacco: “Mi dispiace, ma non parlo dei miei ordini come comandante in capo, leader di questo Stato. Ci sono cose che condivido solo con le forze armate quando parlano con me”.

ORE 9:30 – VIDEO BBC MOSTRA MASSACRO CIVILI SU STRADA PER KIEV – Dopo che le forze ucraine hanno ripreso il controllo dell’autostrada E-40 vicino alla capitale Kiev, la BBC ha girato un video che testimonia del massacro di civili avvenuto quasi un mese fa su civili in fuga verso Kiev.

Come riporta l’Agi, si contano 13 corpi senza vita in appena 200 metri. Di questi solo due sono stati identificati: si tratta della coppia che figurava nelle immagini choc, riprese da un drone il mese scorso, in cui si vedeva un uomo colpito mentre era con le mani alzate fuori dalla sua auto, e una donna a bordo del veicolo. Ora, quasi un mese dopo, sono ancora li’, nell’auto ormai arrugginita e crivellata di colpi, mentre i corpi sono irriconoscibili dopo il tentativo delle forze armate russe di incenerirli per nascondere le prove di un crimine di guerra. La coppia, Maksim Iowenko e sua moglie Ksjena, era in un convoglio di 10 veicoli civili che stava cercando di raggiungere Kiev. Il video del drone mostrava un carro armato russo che bloccava il convoglio e, mentre le altre auto riuscivano a tornare indietro, la loro fu colpita, e la coppia uccisa a sangue freddo. Il loro bambino e una donna anziana furono invece lasciati fuggire. Come spiega la BBC, sono entrambi in salvo.

Il video della BBC testimonia anche della presenza di altre auto bruciate e corpi di vittime, in tutto 13; secondo il reporter, i soldati hanno cercato di bruciarli senza pero’ riuscire a distruggerli completamente

ORE 8:45 – ZELENSKY: “ACCETTEREMO SOLO UNA VITTORIA” – “Una vittoria della verità significa una vittoria per l’Ucraina e gli ucraini. La domanda è quando finirà. Questa è una domanda profonda. È una domanda dolorosa. Oltre alla vittoria, il popolo ucraino non accetterà nessun risultato”. Sono le parole di sfida alla Russia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Fox News.

Alla domanda su che cosa sia “disposto ad accettare” al fine di garantire un accordo di pace, il presidente ucraino ha risposto: “Non scambiamo il nostro territorio. La questione dell’integrità territoriale e della sovranità è fuori discussione”.

ORE 8:20 – CROCE ROSSA TENTA EVACUAZIONE MARIUPOL, PER ZELENSKY 5MILA MORTI – IL Comitato internazionale della Croce rossa tenterà anche oggi una missione di evacuazione a Mariupol, la “città martire” ucraina, dopo essere stato costretto a tornare indietro venerdì.  Attualmente si stima che siano circa 160mila le persone ancora intrappolate nella città.

Venerdì avevano lasciato la città tra le 2mila e le 3mila persone, ma era fallito il tentativo della Croce Rossa di organizzare un’evacuazione più ampia e di portare aiuti umanitari in città.

Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sono almeno 5mila le persone uccise dalle forze armate russe a Mariupol dall’inizio del conflitto. Zelensky lo ha riferito in un videomessaggio sui social.

ORE 7:50 – LA DIFESA BRITANNICA: “FORZE RUSSE IN RITIRATA ATTORNO A KIEV” – Nel consueto report quotidiano dell’intelligence militare britannica, il ministero della Difesa inglese conferma il trend degli ultimi giorni. Le forze ucraine infatti “continuano ad avanzare e a riguadagnare terreno contro le forze russe, in ritirata, nelle zone intorno a Kiev”.

Secondo gli inglese i militari di Mosca si sarebbero ritirati anche dall’aeroporto di Hostomel, vicino alla capitale, uno dei primissimi obiettivi colpiti dai russi all’inizio dell’invasione.

ORE 7:15 – IL NYT: “USA FORNIRANNO CARRI ARMITI SOVIETICI ALL’UCRAINA” – Secondo il New York Times, che cita un funzionario americano, l’amministrazione Biden fornirà carri armati di fabbricazione sovietica alle difese ucraine nella regione orientale del Donbass, in risposta ad una richiesta del presidente Zelensky.

Sarebbe così la prima volta dallo scoppiare del conflitto che gli Usa intraprendono un’iniziativa per sostenere la fornitura di carri armati all’alleato di Kiev. 

Il funzionario citato dal NYT ha annunciato, inoltre, che i trasferimenti sarebbero iniziati presto ma ha rifiutato di dire quanti carri armati sarebbero stati inviati o da quali Paesi sarebbero arrivati. Consentiranno all’Ucraina di condurre attacchi di artiglieria a lungo raggio contro obiettivi russi nel Donbass, ha spiegato.

ORE 7:00 – ZELENSKY: “RUSSI MINANO CASE E CADAVERI MENTRE FUGGONO” – In un messaggio alla popolazione il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha denunciato che le forze russe in ritiro stanno creando un “completo disastro” nei dintorni di Kiev, seminando mine su tutto il territorio, “comprese le case e i cadaveri”.

ORE 4:30 – LA CNN: “CONFERMATO RITIRO RUSSO DA AEROPORTO HOSTOMEL” – L’emittente americana Cnn, dopo aver visionato le immagini satellitari scattate giovedì da Maxar Technologies, ha confermato che le truppe russe si sono ritirate dall’aeroporto di Hostomel, a meno di 30 chilometri da Kiev, conquistato nel primo giorno di guerra.

ORE 3:20 – SIRENE PER ATTACCHI AEREI DA KIEV A ODESSA – Allarme aereo tornano a suonare nella notte ucraina. L’allarme è scattato intorno alle 3.40 locali (le 2.40 in Italia) in numerose località, tra cui la capitale Kiev e importanti città come Odessa, Leopoli, Dnipropetrosk. Sirene in funzione anche a Kharkiv, Sumy, Rivne, Ternopil, Zhytomyr, Mykolaiv, Cherkasy, Ivano-Frankivsk, Zaporizhia, Chernivtsi, Volyn e Vinnytsia.

ORE 1:15 – ZELENSKY: “VORREMMO CINA DALLA NOSTRA PARTE” – “Vorremmo che la Cina stesse dalla nostra parte”. Sono le parole del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un intervento su Fox News. Zelensky ha confermato che le sanzioni occidentali “stanno funzionando” e ha chiesto che vengano inasprite ulteriormente.

Quanto a Putin, “gli auguro auguro di guardare la televisione non russa per vedere cosa sta succedendo nel mondo”, ha detto il presidente ucraino. 



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