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Otto assist in Serie A (così dicono le statistiche ufficiali, lui in realtà ne rivendica uno in più) e sette gol, l’ultimo su rigore contro la Juve, come già fatto nel girone d’andata contro Milan e Napoli. E quello contro i bianconeri – per l’importanza del match, per la rivalità storica tra i due club, per lo sviluppo stesso dei fatti – è stato per Calhanoglu persino più importante del penalty realizzato nel derby sotto la curva dei suoi ex tifosi rossoneri. Il centrocampista turco ne è assolutamente convinto: “E’ stato il rigore più importante della mia carriera” ha dichiarato nel corso di un’intervista esclusiva a SportMediaset. Una realizzazione che ha permesso all’Inter di passare allo Stadium, stoppare la rimonta della Juve e ripartire nuovamente alla rincorsa del Milan, tenendo il passo del Napoli: “Lo scudetto? Sì, noi ci crediamo“.

Ero totalmente in fiducia, dopo il primo errore sapevo di potermi fidare del mio tiro: sapevo avrei segnato” ha proseguito il turco. “Dopo il gol ho chiesto scusa per il primo rigore sbagliato, era una partita importante, decisiva”. Il successo di Torino può dare la spinta giusta per tornare a credere nello scudetto: “Speriamo, penso di sì, sappiamo che non dobbiamo sbagliare. Adesso arriva il Verona, sarà una sfida non facile”. 

L’INTERVISTA ESCLUSIVA A CALHANOGLU

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