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Il Derby d’Italia è una sfida scudetto in questa stagione. Il tecnico nerazzurro: “A inizio stagione avrei firmato per essere in questa situazione”

Juventus-Inter non è mai una partita come le altre in Serie A. Il Derby d’Italia si porta dietro un carico di tensione particolare, quest’anno ancora di più con lo scudetto all’orizzonte. Il primo a parlare alla vigilia del match è il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi: “La sfida contro la Juventus è sempre importante, ma quest’anno è quella giusta per dare un segnale a tutti. Mi aspetto il risultato”. L’Inter è in piena lotta scudetto: “A inizio campionato avrei firmato per essere in corsa e con una coppa già in bacheca, ma le critiche ci sono sempre”.

LE PAROLE IN CONFERENZA

Che partita si aspetta contro la Juventus?
Sarà una sfida molto importante e non poteva esserci partita migliore per dare un segnale forte all’ambiente e a noi stessi.

E’ più sereno con Brozovic disponibile?
Tutti sappiamo quanto è fondamentale per noi. Ha lavorato bene e si allenerà anche oggi interamente con De Vrij.

Come motivazione avete per questa sfida? E’ obbligatorio vincere per la lotta scudetto?
Tutti insieme abbiamo lavorato solo due giorni. Tocca a noi con prestazioni importanti, con rabbia e carattere fare di più. Sappiamo dove eravamo sette partite fa, prima di perdere punti e risultati più che prestazioni. Con corsa aggressività e determinazione dobbiamo fare una grande partita contro un avversario di grandissimo valore in uno stadio difficile. Giocheremo con personalità e carattere.

Come ti spieghi la flessione dell’Inter e come uscirne?
Tutte le squadre di vertice hanno avuto un momento difficile. Il nostro è coinciso con il ritorno della Champions e il derby perso contro il Milan. A inizio anno avrei firmato per essere con questa classifica ad aprile e aver vinto la Supercoppa, giocandomi lo scudetto e un posto Champions che è l’obiettivo chiesto dalla società.

Cosa ti aspetti da questa partita?
Mi aspetto il risultato. Per quanto riguarda le prestazioni non sono mai mancate, anche gli ultimi dati lo confermano. Creiamo tanto pur avendo fatto solo sette punti nelle ultime sette partite. Abbiamo voglia di fare risultato sapendo che a nove partite dalla fine saranno nove finali, ma quella con la Juventus è la più impegnativa per noi.

La Juventus la affronti in maniera particolare come se fosse una gara secca?
Questo è il Derby d’Italia, non è uguale alle altre ed è molto sentita. Dobbiamo fare una grande partita a Torino e il risultato inciderà molto su morale e classifica, ma poi mancheranno altre otto partite e la Coppa Italia.

Sente troppo scetticismo nei confronti dell’Inter?
Le critiche vanno accettate, fanno parte del nostro mestiere. So distinguere quelle costruttive per migliorarsi, mentre quelle costruite ad arte non le prendo in considerazione.

Dovete far valere scudetto e Supercoppa vinte?
Abbiamo già incontrato la Juventus quest’anno, ma sappiamo che loro sono in un ottimo momento con una striscia importante che l’ha riportata dove merita in classifica.

C’è qualche giocatore che avete studiato particolarmente?
La Juventus la conosciamo bene. A gennaio con Vlahovic e Zakaria hanno investito in maniera importante perché volevano migliorarsi, anche se erano già forti prima. Vlahovic, Dybala, Kean e tutti gli altri sono da tenere d’occhio.

Cos’hai detto alla squadra per non ripetere gli errori?
Gli approcci con Torino e Fiorentina non mi sono piaciuti. Poi abbiamo fatto bene nel secondo tempo, ma questo non toglie che dobbiamo iniziare meglio le partite perché contro la Juventus sarà un aspetto determinante.

Rimarrà all’Inter a prescindere dalle possibili difficoltà economiche della società?
Io dipendo dai risultati. Sono orgoglioso della scelta fatta a giugno e di che squadra avrei ereditato. Insieme al mio staff abbiamo fatto un grandissimo lavoro che ha alzato le pretese di tutti grazie alle nostre prestazioni. Siamo in piena corsa con una coppa in bacheca, ma non mancano le critiche.

Come sta Barella?
In questi giorni ha lavorato bene come gli altri nazionali anche se hanno ricevuto forti delusioni in nazionale. Questo è il calcio, devono lasciarsi alle spalle quanto successo.

Cosa pensa del fatto che Allegri sia convinto che l’Inter sia favorita per lo scudetto?
E’ la sua opinione, non ho problemi e c’è grande rispetto reciproco.

Sai come battere la Juventus: è un’arma in più?
L’importanza della partita ti carica. Ho dei trascorsi recenti contro i bianconeri in cui abbiamo fatto ottime gare. In trasferta sarà più complicato, ma abbiamo l’obbligo di fare una partita da vera Inter.

Mancano i gol dei centrocampisti magari da fuori area?
E’ un discorso generale. Il nostro indice di pericolosità è sempre stato lo stesso per tutto il campionato. E’ un momento così, ma stiamo lavorando sui nostri difetti.

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