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Gli Usa si rivolgeranno all’infinito mercato dell’Europa orientale, dove possono trovare materiale compatibile con quello che gi in possesso degli ucraini e che non necessita di addestramento. Ci sono anche blindati di quarta mano

Washington pronta a fornire, in via indiretta, carri armati all’Ucraina. La mossa, rivelata dal New York Times, pu permettere a Zelensky di rendere ancora pi difficile la missione russa: l’aumento dello scudo pu consentire a Kiev di replicare all’aggressione, ma anche ridurre il divario tra i contendenti e convincerli che sia meglio negoziare. Sono gi in corso i contatti per favorire quello che viene definito un trasferimento, in quanto non si tratta di componenti americane.

Il materiale

A Kiev il supporto serve subito, non c’ troppo tempo per il addestramento. Dunque — come spiega il New York Times e conferma la logica — gli Usa si rivolgeranno all’infinito mercato dell’est Europa, dove possono trovare materiale compatibile con quello che gi in possesso degli ucraini. Tra i candidati ci sono i carri armati T-72 e Pt- 91 polacchi: Varsavia ne possiede centinaia e potrebbe partecipate allo sforzo. Tra l’altro ha appena ordinato i pi moderni Abrams americani e dunque potr rimpiazzarli in seguito. Nessuno vuole sguarnire le proprie difese: gli slovacchi, per esempio, si sono impegnati a inviare i sistemi anti-aerei S-300, ma prima vogliono in cambio i Patriot (gi promessi da olandesi e tedeschi). Sempre nella parte orientale del continente — Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia — possono essere individuati altri corazzati (ancora T72), cannoni, munizioni.

Complicato, ma non raro, il giro che coinvolge una cinquantina di blindo Pvb501. Di concezione sovietica, usati dalla Germania Est, acquisiti con la riunificazione dalla Germania Ovest e rimodernati, sono stati venduti alla Svezia che poi li ha esportati nella Repubblica Ceca. Adesso saranno spediti a Kiev — come racconta The War Zone — con il placet di Berlino: sono di quarta mano ed probabile che abbiano bisogno di una profonda revisione. Da non escludere che alcuni siano usati come pezzi di ricambio per aggiustare quelli abbandonati dai russi. Gli ucraini hanno messo in piedi da tempo officine per il recupero delle prede belliche, almeno 160 pezzi secondo stime ufficiose. L’Australia ha invece annunciato che metter a disposizione dei blindo Bushmaster che dovrebbero essere di qualit superiore, mentre Londra spedir mezzi analoghi e artiglieria semovente As 90 Braveheart. La discriminante, tuttavia, sempre il reale stato di efficienza.

Il pacchetto

Le indiscrezioni sui carri armati — e vedremo se avranno conferme – sono state accompagnate dall’annuncio di un nuovo pacchetto da parte degli Stati Uniti in favore di Kiev. Interessante la lista: razzi per artiglieria a guida laser (permettono un tiro accurato); i ben noti droni kamikaze Switchblade usabili da un solo soldato; droni da ricognizione Puma (necessari per garantire la sorveglianza e la ricerca di target); sistemi anti-droni per contrastare le incursioni avversarie; apparati radio criptati; mitragliatrici; munizioni; ricambi; materiale medico. Poi, anche se lo lasciano sempre in fondo alla lista, un elemento fondamentale legato al supporto dell’intelligence: immagini satellitari.

I controlli

Un aspetto su cui vegliare la catena di approvvigionamento: le sorprese sono in agguato, il diavolo nei dettagli. C’ chi pu essere tentato di liberarsi di vecchi residuati o di piazzare prodotti non proprio a norma. In passato, poi, sono emerse vicende nebulose che hanno coinvolto ditte private poco affidabili, azioni sotto coperture e fornitori (bulgari, bielorussi). Un militare americano ha perso la vita mentre testava un missile contro-carro Konkurs in Bulgaria, parte di un lotto destinato ai ribelli siriani nell’ambito di un’operazione segreta.

Nel 2008 un’inchiesta ha smascherato un imprenditore della Florida di soli 22 anni che aveva vinto un contratto da 300 milioni di dollari per fornire proiettili all’esercito afghano. Aveva sostenuto che fossero cartucce albanesi e invece erano cinesi: episodio remoto, ma che rivela un certo mondo. L’urgenza di sostenere la resistenza ucraina potrebbe indurre a prendere delle scorciatoie.

2 aprile 2022 (modifica il 2 aprile 2022 | 18:55)

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