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“I fatti di Bucha, i civili inermi colpiti dall’esercito russo, stanno giustamente scatenando un’onda di indignazione che porterà l’Unione Europea e tutti i partner alleati a nuove sanzioni” contro la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a Che tempo che fa, e rispondendo alle domande sui massacri di civili e sulla scoperta di più di una fossa comune nella città ucraina di Bucha. “L’Italia non passerà come uno di quei Paesi che si volta dall’altra parte rispetto a crimini di guerra come quelli che abbiamo visto in queste ore. L’Italia – ha aggiunto – non mette alcun veto sul quinto pacchetto di sanzioni”.

I fatti accaduti a Bucha sono “crimini di guerra” e l’Italia “nelle prossime ore aiuterà l’Unione Europea a fornire alla Corte penale internazionale tutte le prove che servono per punirli”, ha aggiunto.

“I carri armati che stanno andando via da Kiev, si stanno spostando verso est e lì il conflitto si intensificherà. Purtroppo probabilmente vedremo altre Bucha”, ha detto ancora.

“Voglio lanciare un appello” ai 160 italiani rimasti in Ucraina: “lasciate il Paese il prima possibile”, ha affermato poi il numero 1 della Farnesina.



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