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Nel terzo appuntamento della stagione a Termas de Rio Hondo vittoria dello spagnolo di Noale davanti al connazionale e a Rins con la Suzuki. Bagnaia rimonta con la rossa ufficiale fino al quinto posto 

Giusto Ferronato

– termas (Argentina)

Aleix Espargaro ha vinto il GP d’Argentina MotoGP, terza prova del Mondiale 2022. Ed è un trionfo storico perché finalmente c’è anche il nome Aprilia nell’elenco delle case che hanno una vittoria nella MotoGP. Lo spagnolo ha vinto con autorevolezza davanti alla Ducati Pramac di Jorge Martin e alla Suzuki di Alex Rins. Quarto Joan Mir  con l’altra Suzuki, quinto Francesco Bagnaia con la Ducati ufficiale. Nono posto per Marco Bezzecchi, mentre Enea Bastianini ha chiuso decimo con la Ducati del Team Gresini.   

martin parte bene

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Allo start partenza a fionda di Jorge Martin, che con la sua Ducati ha staccato Espargaro e Marini. Poi Pol Espargaro davanti a Rins e Vinales. Bastianini e Bagnaia si sono subito portati al decimo e undicesimo posto. Sfortunato Andrea Dovizioso, che si è praticamente ritirato subito per un problema tecnico. Il ritmo di Martin e Aleix Espargaro è parso subito superiore a quello della concorrenza: al 4° giro Pol Espargaro si è ritrovato a 1”3 dai primi due. In difficoltà il leader iridato Fabio Quartararo, intruppato in dodicesima posizione. La gara ha perso al 6° giro Joahann Zarco, scivolato in curva 2, mentre Bagnaia ha nel frattempo recuperato altre posizioni portandosi all’ottavo posto. Martin e Espargaro hanno preso in 10 giri 2”3 sulla Suzuki di Rins, ma lo spagnolo dell’Aprilia ha iniziato ad accusare qualche problema e ha perso contatto con la Ducati leader. Dietro di loro Bagnaia si è fatto sotto e ha spinto Vinales ad attaccare e passare Marini, per provare a raggiungere Mir, Pol Espargaro e Rins. Al 13° giro anche Bagnaia ha rotto gli indugi e si è liberato di Marini. 

caduta pol espargaro

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Al 15° giro nuova eliminazione di un protagonista: si è ritirato Pol Espargaro per una scivolata. Martin e il fratello dell’Aprilia sono rimasti incollati al comando, seguiti da Rins a 1”7 e da Mir a 3”8. In difficoltà Bastianini, che è andato largo in una curva e ha perso ulteriore terreno al 16° giro. Dunque duello a due per la vittoria? Al 18° giro Espargaro ha tentato il sorpasso sul rettilineo d’arrivo ma non ha completato la manovra, andando largo in frenata e consentendo a Martin di chiudere per primo il curvone a destra. Al 20° giro nuovo attacco di Aleix e nuova staccata vincente di Martin, che in frenata ha avuto ancora la meglio. Dietro di loro si è fatto piano piano sempre più vicino Rins con la Suzuki, mentre Mir e Vinales a 3 e 5 secondi sono risultati tagliati fuori. 

attacco decisivo

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Dopo due tentativi falliti, però, al terzo Espargaro è riuscito a completare il sorpasso al 21° giro in curva 1, portandosi al comando a 5 giri dalla fine. E’ stato l’attacco decisivo, la potenza del motore di Noale e la voglia di portare a casa il weekend perfetto hanno fatto il resto, per Martin non c’è più stata alcuna possibilità di un contrattacco. E la festa Aprilia è cominciata.



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