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I favoriti al titolo della premier class devono inchinarsi al weekend perfetto del pilota catalano e della Casa veneta.

ALEIX ESPARGARO: VOTO 10

Le premesse del trionfo le aveva messe con la pole position della vigilia ma – a pensarci bene – Aleix in Argentina ha dato primo compimento ad un processo di crescita personale lungo diversi anni e che già nel 2021 aveva dato i primi frutti. Non si scompone dopo i primi attacchi a Martin andati a vuoto, anzi si inventa un sorpasso da manuale e poi amministra con sicurezza. Il massimo voto va per estensione anche ad APRILIA RACING, mentre MAVERICK VINALES deve accontentarsi di un sette di incoraggiamento, come il piazzamento al traguardo.

FRANCESCO BAGNAIA: VOTO 6,5

La rimonta domenicale salva il bilancio di un weekend concentrato ma anche di un concentrato di nervosismi, esitazioni e dubbi che mettono – speriamo – il cappello ad un avvio stagionale nettamente al di sotto delle attese. Austin chiama, il ritorno sul podio è l’obiettivo minimo. VOTO 4 invece a JACK MILLER, autore di una performance inconsistente.

JORGE MARTIN: VOTO 8

L’unico a rendere la vita difficile ad Espargarò nei venticinque giri del GP ma al tempo stesso intelligente da non rischiare di gettare alle ortiche i primi punti stagionali e soprattutto il primo podio, portandosi a quattro lunghezze dal compagno di squadra JOHAN ZARCO (VOTO: 4) che rovina a terra dopo cinque soli passaggi. Critica e sprona la Ducati per il confronto perso con Aprilia sul piano della velocità di punta. Un leader “in the making?”

BRAD BINDER: VOTO 7,5

Zitto zitto, il sudafricano infila il terzo risultato utile consecutivo e conferma la seconda piazza della classifica generale, a sette punti dal leader dell e dieci in più del compagno di KTM Oliveira, vincitore a Mandalika. Un cliente difficile per tutti, se saprà mantenere questa continuità ma soprattutto a patto di impreziosirla di qualche perla, nel senso della vittoria.

 FABIO QUARTARARO: VOTO 6

Chiude ottavo senza mai dare l’impressione di affondare i colpi, perde due posizioni nella classifica generale e destabilizza l’ambiente (Yamaha) con dichiarazioni che hanno l’obiettivo di dare una sterzata all’avvio di Mondiale no troppo brillante ma probabilmente non colpiscono nel segno. Servirebbe più che altro un podio alto. La lista dei pretendenti al successo del prossimo GP delle Americhe si allunga ancora…!

 ALEX RINS E JOAN MIR: VOTO 6,5

I Suzuki Boys mettono sull’asfalto argentino una prestazione tutta sostanza ma non danno mai l’impressione di poter ambire a qualcosa di più e fanno sostanzialmente da spettatori… privilegiati al duello tra i duer primattori. Vale per Alex e Joan il discorso fatto per Binder: alla lunga non basta, se le ambizioni sono alte.

 

 

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Di admin