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Dopo aver mantenuto a lungo il silenzio sul caso dell’omicidio di Carol Maltesi – uccisa e fatta a pezzi dal 43enne Davide Fontana, reo confesso – interviene con un comunicato anche l’ex moglie dell’assassino, dal quale aveva deciso di separarsi dopo vent’anni passati insieme. “La richiesta di separazione dal marito è stata depositata lo stesso giorno che Davide Fontana è stato arrestato – si legge nella nota firmata anche dal suo avvocato, Antonino Crea -. Voglio rassicurare tutte le persone che mi conoscono che non ho mai subìto violenza da Fontana”.

“I miei rapporti con Davide Fontana si sono interrotti il 19 marzo del 2021 – scrive ancora la donna -. Da quel momento non abbiamo più convissuto e abbiamo comunicato esclusivamente per la gestione di aspetti pratici legati alla separazione e alla gestione ordinaria di beni in comune”. I due stavano cercando di vendere la loro casa, quando si è consumato il terribile omicidio.

Infine un pensiero rivolto alla famiglia di Carol Maltesi, con l’augurio che la giustizia faccia il suo corso: “Esprimo tutta la mia vicinanza alla famiglia della vittima. Ho la massima fiducia nella magistratura. Sono provata e tremendamente addolorata per quanto accaduto, straziata per il dolore che questo uomo ha provocato”.

Carol Maltesi: le parole del “fidanzato” e i dubbi sul video prima dell’omicidio

L’omicidio di Carol Maltesi a Rescaldina

Il ritrovamento del cadavere della donna fatto a pezzi risale a quindici giorni fa. Da quei sacchi trovati in un dirupo nel comune di Borno (Brescia) è iniziato uno dei casi di cronaca nera più terrificanti degli ultimi anni. Carol Maltesi aveva 26 anni e nessuno aveva denunciato la sua scomparsa nonostante avesse un figlio piccolo, dopo oltre due mesi di assenza. Davide Fontana, 43 anni, ha confessato di averla uccisa e fatta a pezzi. Le indagini si concentrano sulle sue ultime ore di vita all’interno della casa di Rescaldina, in provincia di Milano.

“Abbiamo trovato riscontri alle dichiarazioni dell’indagato nell’appartamento, sono state individuate tracce ematiche”, ha detto il procuratore della Repubblica di Busto Arsizio (Varese), Carlo Nocerino, al termine dei primi a accertamenti dei carabinieri. Davide Fontana è recluso nel carcere di Brescia, sorvegliato a vista. L’omicidio risale a tre mesi fa. Solo intorno al 20 marzo Davide Fontana ha abbandonato i resti di Carol Maltesi nel burrone a Paline di Borno. Un passante li ha trovati non molto dopo. Il 28 marzo il killer è andato dai carabinieri di Rescaldina a suo dire per “togliersi un peso”, con l’intento poi di suicidarsi. Forse un’altra bugia, l’ultima di tante.

 

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