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L’antipasto è stato servito. Con i test ufficiali in programma tra oggi e domani, siamo pronti a tuffarci nella stagione 2022 della Superbike con la caccia allo scettro detenuto da Toprak Razgatlioglu.

Tra coloro che vorranno soffiarlo al turco c’è sicuramente Johnny Rea, che al termine di questa prima giornata ha chiuso al comando, grazie al crono di 1’49”394. Il portacolori Kawasaki, nel finale di sessione, è riuscito a compiere quel balzo che gli ha consentito di prendersi la vetta ai danni del rivale turco, costretto quindi a consolarsi con il secondo tempo del lunedì. Da registrare per il turco un problema tecnico alla R1.

All’appello risponde presente anche Alvaro Bautista, autore del terzo tempo di giornata con la Ducati V4. L’alfiere Aruba ha preferito non mostrare più di tanto le carte e la conferma giunge dai sei decimi di gap incassati dalla vetta. Per lui si registra anche una sfortunata caduta alla curva 6, senza però riportare alcuna conseguenza. Alle sue spalle si porta quindi la Yamaha di Gerloff, poi la Kawasaki di Lowes, in ritardo di oltre un secondo dal compagno.

In sesta posizione compare poi la R1 di Locatelli, incalzata dalla prima delle BMW, ovvero quella di Loris Baz, considerando che Scott Redding ha chiuso addirittura tredicesimo a un secondo e tre decimi dal vertice.

Nella top ten c’è quindi spazio per la Honda di Lecuona, nona alle spalle di Nozane, mentre Laverty blinda la decima piazza, scalzando Michael Rinaldi, il quale non ha utilizzato gomme da tempo. Dietro il romagnolo il tedesco Oettl del team Go Eleven, mentre Bassani incassa addirittura due secondi e mezzo finendo 18° alle spalle di Tamburini, con quest’ultimo preceduto a sua volta da Vierge.

Per quanto riguarda invece la SSP, il migliore del lunedì si è rivelato Nicolò Bulega, autore del riferimento in 1’53”818. Il portacolori Ducati è riuscito a precedere Dominique Aegerter di 96 millesimi al termine di un testa a testa incandescente per la vetta. Dietro di loro la Kawasaki di Can Oncu, mentre Baldassarri termina in quinta piazza, senza però aver utilizzato la gomma da qualifica.

Volgendo lo sguardo agli altri italiani, 7° Manzi, 9° Montella seguito da De Rosa, 12° Caricasulo,  ridosso della top ten Taccini, mentre nelle retrovie Filippo e Federico Fuligni.



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