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Lo spettacolo “#StandWithUkraine – Ballet for Peace” riceve un’ulteriore batosta. L’evento di beneficenza ideato da Alessio Carbone, durante il quale si esibiranno ballerini ucraini e russi insieme, già questa mattina non ha trovato il favore del console genere d’Ucraina Maksym Kovalenko, che ha invitato gli artisti ucraini a manifestare con immagini di protesta.

Adesso le minacce arrivano dai conterranei e sono indirizzate direttamente ai ballerini e alle ballerine ucraini sui propri cellulari, con messaggi diretti e sulle proprie pagine dei social network.

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I messaggi chiedono loro di non partecipare allo spettacolo del San Carlo insieme ai russi. Gli artisti, al termine delle ultime prove generali di questa mattina, non hanno espresso alcuna volontà di non partecipare allo spettacolo, com’era già stato ribadito stamattina in conferenza stampa dal console che aveva precisato di non essere riuscito a mettersi in contatto con gli artisti. 

La posizione di Stephane Lissner, sovrintendente del teatro San Carlo di Napoli è, però chiara: «Si può capire che ci sia un po’ di reazione: c’è un Paese che ha subito un attacco violento. Il nostro è un galà per la pace, come sono stati previsti dappertutto. Forse la parola pace in questo momento – aggiunge – e si può capire, per un cittadino ucraino, è un po’ troppo semplice. E per questo abbiamo dato un titolo più forte all’evento, e così abbiamo deciso di dire che siamo tutti insieme per l’Ucraina».

«Per me non è una polemica, perché la cosa più bella è quello che accadrà tra poche ore su questo palcoscenico – dice sempre Lissner – quando vedremo questi ballerini che vengono da ogni Paese per essere insieme per ballare. Sono artisti che difendono la cultura, il loro mestiere che è la danza. Dunque una presenza coraggiosa perché tanti sono venuti anche dalla Russia correndo dei rischi». Sul palco ci sarà anche Olga Smirnova, una delle più grandi star della danza che ha lasciato il Bolshoi di Mosca.

Si è pronunciato a riguardo anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi «Mi auguro che sia una serata tranquilla ribadendo una cosa chiara: noi siamo dalla parte del popolo ucraino e siamo vicini alla loro battaglia di difesa del loro territorio e della loro libertà». Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, rispondendo a una domanda sull’esibizione che il console generale dell’Ucraina a Napoli ha chiesto di sospendere.

«C’è un momento di guerra e ci sono grandi tensioni – ha aggiunto Manfredi – io capisco anche lo stato d’animo degli amici ucraini che sono stati invasi e quindi stanno difendendo il loro territorio. Questa iniziativa è stata fatta da un gruppo di ballerini di varie nazionalità tra cui ci sono sia ucraini che russi. I ballerini russi che partecipano si sono dissociati dal conflitto e dalla posizione del loro governo. Nel momento in cui si sono allontanati dalla posizione del loro governo, credo che sia naturale che possano danzare insieme agli altri ballerini che arrivano da tutto il mondo» ha concluso il sindaco.



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