[ad_1]

Odessa si sveglia sotto attacco, con una serie di forti esplosioni all’alba, dopo che nella notte le sirene di allarme antiaereo sono risuonate in molte città dell’Ucraina. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, in un’intervista televisiva con il canale Bielorussia-24, ha dichiarato che uno degli obiettivi principali di Mosca è “salvare le repubbliche separatiste di  Donetsk e Lugansk”. Il governo ucraino rivendica la liberazione della regione di Kiev, ma dietro la ritirata delle truppe di Putin c’è l’orrore: il fotoreporter Maks Levin trovato morto vicino alla capitale, nel sobborgo di Bucha esecuzioni di massa dopo le torture, corpi in strada e quasi 300 cadaveri in una fossa comune. Ucciso da un razzo a Mariupol il regista lituano Mantas Kvedaravicius, che alla città aveva dedicato un film. Si mobilitano le truppe di Putin nella Transnistria. La Russia accetta la richiesta di Erdogan e offre un corridoio per gli stranieri a Mariupol, dicendo a Kiev di rispondere entro le 3. Gli Usa aumentano la fornitura di armi all’Ucraina, sul tavolo l’ipotesi di un viaggio a Kiev del Papa. Una nuova vicenda vede protagonista la blogger Marianna Vyscemyrska. I paesi baltici rinunciano al gas russo.

 

Dossier: le conseguenze della guerra per l’Italia

Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita sul conflitto | Il podcast La Giornata

DOSSIER: IL CONFLITTO | SENTIERI DI GUERRA | Timeline: gli eventi

 

05.57 Odessa sotto attacco, sui social i video delle esplosioni

Diverse colonne di fumo si sono alzate sopra la città di Odessa, colpita all’alba. Le sirene di allarme antiaereo hanno risuonato di nuovo a lungo, dopo le prime nel cuore della notte. Gli abitanti riferiscono anche dei bagliori di un incendio visibili da lontano. Le esplosioni sono state almeno una decina. Secondo il giornale online ‘Odessa Life’, è stata colpita “un’infrastruttura critica”, mentre sui social si parla di un attacco a vari depositi di carburante.

05.30 Forti esplosioni a Odessa

Forti esplosioni sono state segnalate poco dopo le 6 locali (le 5 in Italia) a Odessa. Lo riferiscono sui social media gli abitanti della città ucraina. Le deflagrazioni sono avvenute nei pressi del centro, in direzione nord. Probabilmente si tratta di missili lanciati sulla città.

05.10 Cremlino: obiettivo salvare repubbliche separatiste

“La sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk è stata riconosciuta dalla Russia. Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza, le abbiamo riconosciute come stati indipendenti. L’operazione militare speciale è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche: uno degli obiettivi principali consiste nel salvare queste repubbliche e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini sanciti dalla costituzione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk”. Lo ha detto – come riporta la Tass – il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista televisiva con il canale Bielorussia-24.

04.30 Kiev: abbattuti 8 bersagli aerei dell’aviazione russa

L’Air Command dell’Ucraina ha reso noto di aver abbattuto otto bersagli aerei dell’aviazione russa nelle ultime 24 ore: quattro missili, due cacciabombardieri Su-34, un elicottero e un drone. Lo riporta Kyiv Independent.

03.49 Bombardieri in volo, sirene in molte città

Tornano a suonare le sirene per possibili attacchi aerei in Ucraina. L’allarme è scattato alle 4.20 locali (3.20 in Italia) in molte città, tra cui Kiev, Leopoli, Dnipropetrovsk e Odessa. Le autorità ucraine hanno segnalato la presenza di bombardieri russi in volo che potrebbero sganciare ordigni su infrastrutture e insediamenti civili.

03.31 Zelensky attacca Orban: “Unico a sostenere ancora Putin”

“E’ praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel consueto videomessaggio notturno torna ad attaccare il primo ministro ungherese Viktor Orban. Come riporta il Guardian, Zelensky ha detto di “aver parlato francamente di Orban: questa è l’onestà che manca al signor Orban, potrebbe averla persa da qualche parte nei suoi contatti con Mosca”.

03.17 Kvedaravicius morto mentre cercava di laciare Maiupol 

Il regista lituano Mantas Kvedaravicius è morto mentre cercava di lasciare la città ucraina di Mariupol dove era impegnato a documentare il conflitto. “Mantas Kvedaravicius è stato ucciso a Mariupol – ha scritto su Twitter l’ambasciatrice della Lituania negli Usa, Audra Plepyte – dove stava documentando le atrocità di guerra delle truppe russe. Era stato premiato per i suoi documentari girati anche a Mariupol e in Cecenia”.

03.08 Cremlino: Ucraina paese ostile per la Russia

“Nelle condizioni attuali, l’Ucraina è un paese ostile per la Russia”. Lo ha detto – riporta la Tass – il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista televisiva con il canale Belarus-24. “E’ un Paese che, di fatto, ha completamente proibito qualsiasi media di lingua russa, ha reso la lingua russa secondaria”.

02.36 Morto il regista lituano Mantas Kvedaravicius

 Il regista lituano Mantas Kvedaravicius, di 45 anni, è stato ucciso mentre cercava di lasciare in auto la città assediata di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. La notizia è stata rilanciata dai media lituani. Kvedaravicius era alla guida di un’auto che è stata colpita da un razzo: condotto d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Mantas Kvedaravicius era molto conosciuto per alcuni documentari che sono stati premiati nei principali festival europei, tra cui Barzakh (2011) sulla Cecenia e Mariupolis (2016).

02.20 Zelensky: abbiamo bisogno di razzi e aerei

“Non abbiamo bisogno di milioni di armature o caschi di marca speciale. Abbiamo bisogno di razzi e aerei. E se non possono darci F18 o F19, che siano i vecchi aerei sovietici”.

01.57 Kuleba: nuove sanzioni per evitare raggiro blocchi

“Il quinto pacchetto di sanzioni dell’Unione europea contro la Russia impedirà di utilizzare scappatoie per aggirare le restrizioni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, come riferisce Ukrinform. “L’Unione Europea – ha spiegato – ha imposto quattro pacchetti di sanzioni. La loro applicazione viene valutata quotidianamente e vengono individuate le lacune. Il quinto pacchetto di sanzioni che sarà adottato a breve eliminerà un enorme blocco di scappatoie, identificato nell’ultimo mese, che la Federazione Russa ha utilizzato per aggirare le sanzioni”.

01.44 Zelensky, più siamo più sarà difficile distruggerci

“Quando la gente protesta, e più gente protesta, più è difficile per gli occupanti distruggerci, distruggere la nostra libertà. Questa è la nostra lotta comune! E sarà la nostra vittoria comune”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video diffuso sui social, dopo quanto successo a Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, dove i russi hanno fatto fuoco sui manifestanti.

Ucraina, i russi sparano sulla folla a Enerhodar e arrestano i manifestanti contro l’occupazione


00.59 Azov:  assediati a Mariupol ma pronti a resistere

“Manteniamo ancora Mariupol, ma il nemico ha preso piede in città. Siamo assediati, nessuna risorsa arriva qui ma possiamo resistere a lungo grazie alla nostra motivazione. I problemi principali sono le risorse umane e le armi anticarro”. Lo ha dichiarato in un’intervista alla televisione polacca il capo di stato maggiore del reggimento Azov, Bogdan Krotevich.

00.50 Stati baltici bloccano importazioni gas da Russia

Gli stati baltici hanno bloccato le importazioni di gas dalla Russia. Lo stop è scattato dal primo aprile in Lettonia, Lituania ed Estonia. “Anni fa il mio paese ha preso decisioni che ci consentono oggi di recidere facilmente i legami energetici con l’aggressore”, ha detto alla radio lettone Uldis Bariss, ceo di Conexus Baltic Grid, aggiungendo: “Se possiamo farlo, anche il resto d’Europa può farlo”. Anche il presidente lituano Gitanas Nauseda su Twitter ha invitato anche il resto dell’Unione europea a seguire l’esempio dei paesi baltici.

00.40 Mosca: operazione umanitaria possibile con aiuto Kiev

“Un’operazione umanitaria è possibile solo con la piena assistenza delle autorità di Kiev per il passaggio di un convoglio umanitario da Mariupol, la stretta osservanza del ‘regime di silenzio’ durante l’evacuazione, così come l’eliminazione della minaccia di bombardamento”. Lo ha riferito un portavoce del ministero della Difesa russo, secondo Interfax.

00.24 Mosca: entro le 3 Kiev dia ok ad evacuare stranieri

La Russia ha invitato le organizzazioni internazionali a chiedere a Kiev di notificare la disponibilità ad evacuare gli stranieri entro le 3 di questa notte, ora di Mosca, ossia le 4 in Italia. Lo riferisce la Tass. La Russia è pronta a garantire l’ingresso delle navi coinvolte nell’evacuazione nel porto di Berdyansk e l’uscita da esso. Lo comunica il ministero della Difesa russo.

00.10 Gb, difesa aerea Ucraina resta serio ostacolo a piani russi 

Nonostante i continui sforzi russi per ridurre la capacità di difesa aerea ucraina, le forze di Kiev continuano ad ostacolare seriamente le operazioni aeree e missilistiche russe. Lo riferisce l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento. Di conseguenza, i caccia russi sono ancora vulnerabili ai sistemi di difesa aerea a corto e medio raggio. Questo, è stato spiegato, influisce significativamente sulla loro capacità di supportare l’avanzata delle loro forze di terra su numerosi fronti.

00.01 Mosca: corridoio umanitario a Mariupol per evacuare gli stranieri

Le forze armate russe apriranno un corridoio umanitario che porta da Mariupol a Berdyansk per l’evacuazione dei cittadini stranieri. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. Lo riporta la Tass. Una decisione, viene spiegato, presa “in accordo” con la richiesta del presidente turco Erdogan a Vladimir Putin. “Forniremo piena assistenza nell’evacuazione dei cittadini di Stati stranieri tenuti in ostaggio dai restanti militanti dei battaglioni nazionalisti in alcune aree di Mariupol”, ha spiegato il colonnello Mikhail Mizintsev.

 

Dentro Ohtyrka, la “città eroica” che ha fermato la colonna di tank russi diretti a Kiev




[ad_2]

Source link

Di admin