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New York. L’Occidente cambia marcia nella guerra in Ucraina. Mentre Mosca si riorganizza segnalando che è pronta per un conflitto prolungato, per la prima volta dall’invasione russa Joe Biden ha autorizzato la sua amministrazione a lavorare con gli alleati per trasferire carri armati di fabbricazione sovietica a Kiev per rafforzare le sue difese. La decisione è arrivata in risposta a una richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, e i carri armati gli consentiranno di effettuare lanci di artiglieria a lunga gittata su obiettivi russi in Donbass: un ufficiale americano, citato dal New York Times, ha spiegato che i trasferimenti inizieranno presto, ma non ha voluto precisare il numero, né da quali Paesi arriveranno. La mossa del presidente Usa ha fatto seguito alla telefonata nei giorni scorsi con il collega ucraino per «identificare capacità aggiuntive in modo da aiutare l’esercito di Kiev a difendere il suo Paese», e secondo il Nyt potrebbe essere un altro segnale che sta iniziando una nuova fase del conflitto. Il Pentagono ha inoltre annunciato che fornirà fino a 300 milioni di dollari di ulteriori aiuti militari per l’Ucraina. «Gli Stati Uniti hanno impegnato più di 1,6 miliardi in assistenza militare a Kiev dall’invasione non provocata e premeditata da parte della Russia», ha spiegato il portavoce John Kirby. In particolare, nell’ultimo pacchetto sono compresi missili guidati da laser, droni «kamikaze» Switchblade (con testate esplosive) e droni leggeri di tipo Puma (da ricognizione). E ancora blindati Humvees, mitragliatori non convenzionali (non usati regolarmente dall’esercito Usa), oltre a visori notturni, sistemi per le immagini termiche, sistemi di comunicazione tattica sicuri, servizi satellitari, materiale medico.

Si tratta di aiuti necessari a Kiev per contenere la nuova offensiva di Mosca prevista nei prossimi giorni, come ha spiegato Zelensky. «Le forze russe si stanno ammassando nel Donbass, verso Kharkiv, e si stanno preparando per attacchi ancora più potenti. Ora si stanno ritirando dal Nord dell’Ucraina in un modo lento, ma evidente – ha sottolineato – Chiunque torni in questa zona deve stare molto attento. È ancora impossibile tornare alla vita normale, bisogna aspettare che la nostra terra venga bonificata ed essere certi che non ci saranno nuovi bombardamenti». Tra le forniture annunciate dalla Casa Bianca c’è anche materiale per proteggere i civili contro eventuali attacchi chimici russi come maschere anti-gas, tute protettive e altri equipaggiamenti.

Intanto pure dalla Gran Bretagna starebbero per arrivare nuovi soccorsi militari, una decisione sulla quale l’ambasciatore di Mosca a Londra, Andrey Kelin, ha messo in guardia, affermando che «l’artiglieria a lungo raggio e i sistemi antinave che il Regno Unito ha promesso a Kiev diventeranno obiettivi legittimi per le truppe russe se consegnati al Paese. Tutte le forniture di armi sono destabilizzanti e aggravano la situazione, rendendola ancora più sanguinosa – ha spiegato in un’intervista alla Tass – Apparentemente, quelle sono armi nuove e di alta precisione. Naturalmente, le nostre forze armate li considereranno un obiettivo legittimo se attraversano il confine ucraino». Kelin ha poi spiegato di avere «la sensazione che la percezione di Londra di ciò che è in corso in Ucraina dal punto di vista militare si sia formata attraverso rapporti eccessivamente ottimisti del ministero della Difesa e della leadership di Kiev: credono ancora che il battaglione Azov stia per liberare Mariupol e che le forze della milizia popolare non abbiano fatto alcun progresso nella regione di Lugansk».

Intanto, secondo quanto rivelato dal ministero della Difesa del Regno Unito al Times, un missile antiaereo Starstreak di fabbricazione britannica ha abbattuto un elicottero russo nel suo primo utilizzo nel campo di battaglia in Ucraina. Il sistema Starstreak è un missile ad alta velocità per abbattere jet nemici a bassa quota prodotto a Belfast dalla compagnia Thales, può essere sparato da una spalla o da un supporto e ha una portata di oltre quattro miglia, si stacca in tre dardi a mezz’aria, che vengono successivamente guidati verso il bersaglio da un operatore laser a terra. Come riferito, c’è un filmato che mostra il momento in cui l’elicottero russo Mi-28N viene colpito dal cielo nella regione di Lugansk dal Starstreak e spezzato in due.



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