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La pressione fiscale nel quarto trimestre del 2021 stata pari al 51,8%: nell’intero 2021 si era attestata al 43,5% del Pil (in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al 42,8% del 2020). Lo comunica Istat che rileva come nel quarto trimestre 2021 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil stato pari al -3,0% (-5,8% nello stesso trimestre del 2020).

Aumenta il potere d’acquisto delle famiglie

In questa fotografia a luci e ombre, l’Istat rivela anche come il reddito disponibile delle famiglie consumatrici nel quarto trimestre del 2021 sia aumentato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi siano cresciuti dell’1,2%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici stata pari all’11,3%, in lieve aumento rispetto al trimestre precedente (+0,2 punti percentuali).


Codacons: dati superati

Ma i dati positivi dell’Istat sulla crescita dei consumi e del reddito delle famiglie nel IV trimestre sono definiti obsoleti e gi superati nel 2022 dal Codacons. I fortissimi aumenti delle bollette di luce e gas scattati a gennaio, il caro-benzina che prosegue da mesi e i rincari dei prezzi al dettaglio schizzati alle stelle nel corso del 2022 – afferma il presidente Carlo Rienzi – intaccheranno fortemente il potere d’acquisto dei cittadini con effetti diretti sulla spesa. La buona performance dei consumi e la crescita del reddito dovranno quindi fare i conti con rincari di prezzi e tariffe, generalizzati e in tutti i settori, che da un lato stanno oggi riducendo la capacit di acquisto delle famiglie, dall’altro avranno effetti negativi sulla spesa rallentando nel 2022 la ripresa economica del paese.

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