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di Ferruccio Pinotti

Anna Maria Tolomello, 48 anni, originaria di Carini, gestiva con il marito una pizzeria a Chalfont, in Pennsylvania. Ai poliziotti ha dichiarato che lui aveva tentato di strangolarla

Avrebbe ucciso il marito e avrebbe nascosto il corpo in camera da letto per 13 giorni avvolto in un telo. Anna Maria Tolomello, 48 anni originaria di Carini (in provincia di Palermo), ma residente a Chalfont, in Pennsylvania (un centro con poco più di 4.000 abitanti) avrebbe confessato il delitto del marito, Giovanni Gallina, 65 anni, alla polizia americana dicendo di aver agito per difesa: Gallina, anche lui carinese, durante una lite la stava strangolando e lei gli avrebbe sparato con una Smith & Wesson 38 Special. Questa la versione della donna.

L’allarme del figlio

I due gestivano una pizzeria, Pina’s Pizza a Chalfont. Secondo quanto riportato dai media americani a far scattare le ricerche della polizia è stato il figlio della coppia che non sentiva il padre dal 16 marzo scorso, giorno nel quale è avvenuto il delitto. Più volte il ragazzo aveva chiesto alla madre di parlare con il padre. Ma lei rispondeva che era partito per affari e aveva lasciato il cellulare nella pizzeria di famiglia. Quando gli agenti si sono presentati a casa hanno trovato il corpo dell’uomo. Sempre secondo fonti americane, la donna aveva pagato una ditta con 350 dollari per scavare una fossa abbastanza larga e profonda per occultare il corpo. Anna Maria Tolomello dovrà comparire davanti al giudice il 19 aprile.

Due settimane di buio


Anna Maria Tolomello non aveva mai denunciato la scomparsa di Gallina. Dipendenti e vicini hanno detto che durante le due settimane di silenzio dell’uomo tutto sembrava normale.«Non li ho mai sentiti litigare. Voglio dire, non ho mai nemmeno sentito spari o altro, il che è pazzesco perché abito proprio accanto a loro», ha dichiarato la vicina. La polizia ha riferito che quando martedì 29 gli agenti si sono recati a casa della coppia con un mandato di perquisizione, Tolomello ha detto di aver sparato a Gallina dopo che lui aveva tentato di strangolarla a letto. E in un secondo momento ha ammesso di averlo ucciso il 16 marzo.

Il nipote sconvolto

Durante la perquisizione della casa, la polizia ha trovato il corpo avvolto in un telo blu nella camera da letto della coppia. Il nipote di Gallina, Carlo Vitale, che ha lavorato 15 anni nella pizzeria “Pina’s Pizza” a Butler Avenue è sconvolto: «Sto tremando, non riesco ancora a crederci. Tutto quello che è successo è difficilissimo da accettare. La pizza era ottima e gli affari andavano bene. Sembra un brutto sogno».

4 aprile 2022 (modifica il 4 aprile 2022 | 17:27)

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