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di Cristina Marrone

Il ceppo figlio di BA.1 e BA.2 1 e secondo le prime stime potrebbe essere pi contagioso del 10% rispetto a Omicron. Nel Regno Unito finora stata rilevata in 637 casi

La Uk Health Security Agency (Ukhsca) ha annunciato il monitoraggio di nuova variante, XE, una mutazione ricombinante dei ceppi BA.1 e BA.2. Dal mese di gennaio sono stati riscontrati ufficialmente 637 casi ufficiali nel Regno Unito. La variante ricombinante si verifica quando un individuo viene infettato con due o pi varianti contemporaneamente, con il mescolamento del loro materiale generico nel corpo del paziente

I dati epidemiologici hanno rilevato un tasso di crescita della sottovariante pari a 9,8% per settimana, superiore a quello di Omicron 2, anche se i dati esigui non hanno permesso di determinare con certezza il vero tasso di crescita e gli scienziati non sono stati in grado di confermare se la sottovariante XE abbia un reale vantaggio di crescita. Il primo caso stato registrato il 19 gennaio scorso.

Susan Hopkins, consulente medico di riferimento dell’
Ukhsca
ha spiegato: Le varianti ricombinanti
non sono un evento insolito, in particolare quando ci sono diverse varianti in circolazione e molte sono state identificate nel corso della pandemia fino ad oggi. Come con altri tipi di varianti, la maggior parte morir in tempi relativamente brevi. Finora non ci sono prove sufficienti per trarre conclusioni sulla trasmissibilit, sulla gravit o sull’efficacia del vaccino.

Le prime stime indicano per questa “variante mix” un possibile vantaggio del tasso di crescita di circa il 10% rispetto a BA.2, ma questo dato richiede un’ulteriore conferma conferma l’Organizzazione mondiale della sanit, nell’ultimo aggiornamento diffuso sull’andamento globale di Covid-19. Bench si ipotizzi dunque un 10% in pi di contagiosit per XE rispetto a Omicron 2, l’Oms precisa che, finch non verranno riportate significative differenze nella trasmissibilit del mutante e nelle caratteristiche della malattia che provoca, inclusa la gravit, XE verr considerata una variante appartenente alla famiglia Omicron. L’agenzia delle Nazioni Unite per la sanit continuer a monitorare questa e altre mutazioni del coronavirus pandemico.

Xe non certamente la prima variante ricombinante emersa durante la pandemia di coronavirus e ne sono state segnalate molte negli ultimi due anni. La stessa Agenzia britannica ne ha scoperte due: XD (49 casi mondiali) e XF (38 casi), entrambe derivate da una combinazione di Omicron e Delta.

2 aprile 2022 (modifica il 2 aprile 2022 | 20:49)

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