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La Turchia si è detta pronta a fornire navi per l’evacuazione di civili e feriti da Mariupol, afferma il ministro della Difesa turco Hulusi Akar. «Possiamo fornire navi, principalmente per l’evacuazione di civili e feriti, turchi e altri cittadini di Mariupol – ha detto – In questo contesto continua il nostro coordinamento con le autorità della Federazione Russa e dell’Ucraina».

La Ue verso nuove sanzioni contro la Russia

Sull’altro versante della guerra, quello diplomatico, non si registrano particolari momenti di distensione. Anzi. La Commissione europea, ha rivelato il responsabile dell’Economia Paolo Gentiloni, prepara nuove sanzioni contro la Russia, anche se non saranno mirate al settore energetico. Il Pentagono intanto ha annunciato che fornirà a Kiev fino a 300 milioni di dollari in più di aiuti militari, inviando anche armi di ultima generazione quali missili guidati da laser e droni “kamikaze”. La Russia metterà fine alla sua collaborazione con la Stazione spaziale internazionale, mentre il dialogo con l’Europa sembra – ulteriormente – compromesso.

Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha dichiarato che le trattative riprenderanno quando «quando gli europei si riprenderanno dalla sbornia da bourbon americano, e quando realizzeranno finalmente che dovranno prendersi cura del futuro del nostro continente, Europa o anche Eurasia – ha detto – ebbene allora arriverà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo».

Viaggio a Kiev? Papa Francesco: «è sul tavolo»

Papa Francesco sta prendendo in considerazione l’ipotesi di un viaggio a Kiev, in Ucraina. Durante il volo per Malta, come riporta Vatican News, il Papa, alla domanda di un cronista, ha risposto che quella di un eventuale suo viaggio a Kiev è una proposta sul tavolo.

«Ora, nella notte della guerra che è calata sull’umanità, non facciamo svanire il sogno della pace», ha detto Francesco nel suo primo discorso a Malta. «E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà». «Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti», ha detto nel primo discorso nel Palazzo del Gran Maestro a La Valletta.

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