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Gli Stati Uniti stanno fornendo all’Ucraina droni “suicidi”, meglio conosciuti come droni kamikaze, per distruggere i carri armati russi in un sol colpo. Il nome tecnico è Switchblade, munizione in miniatura progettata da AeroVironment e utilizzata da diversi rami dell’esercito americano. Abbastanza piccoli da stare in uno zaino, lo Switchblade si lancia da un tubo, vola nell’area bersaglio e si schianta contro il suo bersaglio mentre fa esplodere la sua testata esplosiva. Biden ne ha già dati dieci di ultima generazione ma il budget stanziato per l’Ucraina ne prevede almeno altri 100: costo dell’operazione 300 milioni di dollari.

Cosa sono i droni kamikaze

Il loro peso, di 20 chilogrammi, li può far trasportare anche a spalla, hanno un’autonomia di volo di 40 chilometri e possono indugiare su un bersaglio per quasi tre quarti d’ora prima di colpirlo allam velocità di 180 km/h distruggendo i tank grazie a speciali testate perforanti. Come abbiamo trattato su InsideOver, lo Switchblade presenta due versioni, la 300 e la 600. La prima è progettata per essere uno strumento che aumenta la potenza di fuoco di precisione per l’unità di fanteria delle dimensioni di un plotone. È lungo 610 millimetri e pesa 2,7 chilogrammi inclusa la custodia per il trasporto e il lanciatore, il che lo rende abbastanza piccolo e leggero da poter essere trasportato da un soldato. ll più potente dei due modelli è Switchblade 600, dal peso di 23 chilogrammi e trasporta una testata anti-tank progettata per distruggere i veicoli corazzati. Sono stati scelti per la loro facilità d’uso e perché gli operatori richiedono relativamente poca formazione prima dell’uso.

Biden contro Putin

È di pochi giorno fa la nozia data dal Pentagono del budget per l’acquisto di questi droni a favore dell’Ucraina. Biden vuole contrastare in tutti i modi il nemico russo come fosse lui impegnato in prima linea. Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha spiegato che Washington sta “dando priorità ai tipi di materiale dei quali sappiamo gli ucraini hanno più bisogno“, a partire dai sistemi di difesa antiaerea e contro i mezzi corazzati. Kirby ha inoltre promesso a Kiev che inizierà a spedire “abbastanza presto” i droni Switchblade come viene riportato dal Messaggero. Nei giorni scorsi Joe Biden e il presidente ucraino Volodymr Zelensky avevano discusso al telefono per “identificare capacità aggiuntive per aiutare l’esercito ucraino a difendere il suo Paese“.

Come sono i droni russi

Ma la guerra a colpi di chi ha il drone più grosso è appena iniziata: come abbiamo scritto sul nostro Giornale, i droni kamikaze dei russi sono invece “loitering munitions”, ovvero piccoli Uav (Unmanned Air Vehicle) con una piccola carica bellica capaci di restare in volo su un’area per un certo periodo di tempo e di colpire una volta individuato l’obiettivo, un po’ come quelli americani dati all’Ucraina. Sulla “carta”, pero, non hanno la potenza di quelli degli Stati Uniti. Il particolare armamento russo può essere utilizzato singolarmente o a “sciami” per distruggere bersagli come trincee, mezzi, batterie di artiglieria e concentramenti di truppe. I principali droni kamikaze che Mosca ha nei suoi arsenali sono il Kub e il Lancet: entrambi sono stati sviluppati dalla Zala Aero Group, una divisione della celeberrima Kalashinkov, che fabbrica il noto fucile d’assalto utilizzato da decenni nei conflitti sparsi per il mondo.



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