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Una donna di 48 anni – Anna Maria Tolomello, originaria di Carini – è stata arrestata negli Usa con l’accusa di aver ucciso il marito, Giovanni Gallina, sessantacinquenne, anche lui originario della cittadina in provincia di Palermo. L’omicidio sarebbe avvenuto nella casa della coppia a Chalfont, in Pennsylvania. Tolomello, dopo aver sparato al compagno, avrebbe nascosto il cadavere per 13 giorni fino all’arrivo della polizia. Agli agenti la donna ha confessato il delitto, sostenendo che avrebbe agito per legittima difesa, dopo che il partner avrebbe tentato di strangolarla.

Sul caso indagano la polizia di Hilltown Township e gli investigatori della contea di Bucks. Tolomello e Gallina, a Chalfont, gestivano il locale “Pina’s Pizzeria”. Le indagini, secondo quanto si legge nella denuncia compilata dagli stessi investigatori e consegnata alla Procura distrettuale della contea di Bucks, sono iniziate il 29 marzo scorso quando il figlio di Gallina, che risiede in Italia, ha riferito di non avere notizie del padre dal 16 marzo e di non essere riuscito a contattarlo. Il figlio dell’uomo ucciso ha anche detto che aveva chiesto notizie del padre alla donna, ma quest’utlima avrebbe risposto soltanto che l’uomo si trovava fuori città senza però riferire ulteriori dettagli. Tolomello avrebbe aggiunto che Gallina aveva lasciato il suo telefono cellulare.

Successivamente è scattata la perquisizione nella casa della coppia. Agli agenti, la donna ha ammesso l’omicidio e ha fatto ritrovare il cadavere di Gallina, che si trovava avvolto in un telo all’interno della camera da letto. Sul corpo dell’uomo è stata eseguita un’autopsia. La donna, inoltre, avrebbe pagato 350 dollari un manovale per scavare una buca in giardino, in cui nascondere il corpo senza vita. Ma il lavoro non è stato eseguito in tempo. Il 19 aprile, Anna Maria Tolomello dovrà comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare.

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