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Human rights watch, prove di crimini guerra a Bucha

I rapporti che emergono dalle città della regione di Kiev mostrano un «quadro post-apocalittico» della vita sotto l’occupazione russa. È la denuncia del consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych. «Questo è un appello speciale volto ad attirare l’attenzione del mondo su quei crimini di guerra, crimini contro l’umanità, che sono stati commessi dalle truppe russe a Bucha, Irpin e Hostomel», ha detto Arestovych.

Denunce di quanto accaduto nella regione non più sotto controllo russo arrivano da Human Rights Watch, Ong citata dal Wall Street Journal. Il gruppo per i diritti umani ha affermato di aver intervistato una donna che ha visto le truppe russe radunare cinque uomini e sparare a uno di loro alla nuca, uccidendolo. «Abbiamo documentato un evidente caso di esecuzione sommaria da parte delle forze armate della Federazione Russa a Bucha il 4 marzo scorso», ha affermato una portavoce di Human Rights Watch. La Ong ha anche chiesto che vengano svolte indagini per crimini di guerra nelle zone occupate dai russi, documentando, in un report, casi di stupri, uccisioni, esecuzioni sommarie e altre atrocità sia a Bucha che altrove.

Michel: in arrivo nuove sanzioni contro la Russia

Il presidente del Consiglio dell’Unione europea, Charles Michel, anticipa l’arrivo di altre sanzioni contro la Russia e aiuti per l’Ucraina e rende noto che l’Unione europea assisterà l’Ucraina e le organizzazioni non governative a raccogliere le prove necessarie per aprire procedimenti nei tribunali internazionali. Michel si dice scioccato per le inquietanti immagini delle atrocità commesse dalle forze russe nelle regioni intorno a Kiev liberate, come Bucha. L’Alto rappresentante Ue Josep Borrell in un tweet si dice «sconvolto dalle notizie delle atrocità commesse dalle forze russe. L’Ue collabora con l’Ucraina per documentare i crimini di guerra. Tutti i casi dovranno essere giudicati dalla Corte internazionale» dell’Aja.

La condanna dei leader europei

Condanna per quanto emerso dalla regione ucraina arriva dai leader europei. Per Mario Draghi «le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto».

Scholz: daremo altre armi all’Ucraina per difendersi

Si deve «fare chiarezza senza mezzi termini su questi crimini dei militari russi» per il cancelliere tedesco Olaf Scholz che ha annunciato: «Metteremo a disposizione dell’Ucraina altre armi, perché si possa difendere dall’invasione russa». L’Ucraina non otterrà però dalla Germania i cento veicoli corazzati da combattimento del tipo Marder richiesti a Berlino. Secondo “Welt on line”, la ministra della Difesa tedesca, Christine Lambrecht, ha preso una decisione in tal senso. Il ministero ha poi confermato, spiegando che tutti i veicoli corazzati sono legati agli obblighi della Nato. L’impiego andrebbe quindi deciso all’interno dell’Alleanza.

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