[ad_1]

Questa mattina è stata aperta la camera ardente della ragazza morta in ospedale dopo essere stata ricoverata con mal di gola e febbre. Il padre ha lanciato un appello via social chiedendo sostegno per la battaglia legale.

Maria Elia (foto Facebook)

Maria Elia (foto Facebook)

Voglio la verità per Maria“. Con queste parole Gennaro Elia, il padre della 17enne morta a Perugia in ospedale, chiede di sostenerlo nella sua battaglia legale per sapere cosa sia veramente successo alla figlia. Maria Elia aveva i sintomi di quella che sembrava una banale influenza: mal di gola e qualche linea di febbre. Nel giro di 36 ore però è peggiorata, è stata ricoverata ed è morta in ospedale. Oggi, sabato 2 aprile, si terranno i funerali della ragazza: “Non vi chiedo fiori – scrive il padre su Facebook – ma di sostenere e contribuire insieme a me per la causa“.

Le indagini sulla morte di Maria Elia

Per Gennaro Elia Maria era “una principessa“, la prima e unica figlia, in perfetta salute fino a una settimana fa. All’insorgere dei sintomi – mal di gola e qualche linea di febbre – aveva fatto un tampone per il Covid, ma era risultata negativa. Era risultata negativa anche al secondo tampone, effettuato in ospedale, dove era stata portata perché quella che sembrava una semplice influenza non guariva, anzi, peggiorava. La procura di Perugia ha aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata dai familiari: l’ipotesi di reato è omicidio colposo contro ignoti. Al momento, comunque, l’ipotesi più accreditata (ma ancora da confermare) è che la ragazza sia morta per cause naturali: forse una polmonite fulminante da stafilococco.

I funerali di Maria Elia a Perugia

Mentre le indagini proseguono, amici e parenti daranno l’ultimo saluto a Maria: questa mattina è stata aperta la camera ardente e i funerali si svolgeranno alle 15:30 nella chiesa chiesa di San Bartolomeo a Ponte San Giovanni, Perugia. La famiglia, per affrontare le spese legali, ha aperto una raccolta fondi sulla piattaforma online ‘Eppela’. Il padre Gennaro Elia ha condiviso via Facebook un toccante messaggio per chiedere il sostegno di tutti:

Volevo condividere con tutti voi la mia sofferenza per la perdita di mia figlia, la mia Principessa Maria di soli 17 anni. Cosciente di aver intrapreso un percorso giudiziario lungo, tortuoso ed oneroso… Ma voglio la verità per Maria…non vi chiedo Fiori ma di sostenere e contribuire insieme a me per la causa, con una donazione libera e volontaria.



[ad_2]

Source link