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Sindaco di Bucha: “Quasi 300 persone sepolte in fosse comuni”

“Ci sono quasi 300 persone sepolte in ‘fosse comuni‘ a Bucha fuori Kiev”. Lo ha detto il sindaco della città a nord-ovest della capitale ucraina, appena liberata dall’occupazione russa. Era impossibile dare loro sepoltura nei tre cimiteri della zona, tutti nel raggio di tiro dei soldati russi, ha detto al telefono alla Afp il sindaco Anatoly Fedoruk. Nei distretti di Brovar, Vyshgorod e Bucha della regione di Kiev, tutti liberati, sarà introdotto un coprifuoco intensificato per due giorni, ha annunciato – riporta l’Ukrainska Pravda – Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram. Le restrizioni scattano dalle 21 stasera alle 6 del 5 aprile: “è severamente vietato sostare nelle strade e in altri luoghi pubblici, spostarsi con i mezzi e a piedi. I residenti possono uscire solo durante l’allarme per recarsi nei rifugi”. Le restrizioni sono imposte per rimuovere le conseguenze dell’aggressione russa: ripulire e sminare i territori, è stato spiegato. Nel resto di Kiev, il coprifuoco durerà tutti i giorni dalle 21 alle 6. 


A Bucha almeno 20 corpi di uomini in abiti civili

Almeno 20 corpi di uomini in abiti civili sono stati trovati in una strada di Bucha, città a nord-ovest di Kiev appena liberata dall’occupazione russa. Uno dei cadaveri aveva le mani legate, a quanto testimoniato da giornalisti sul posto.


L’Ucraina spende 10 miliardi di dollari al mese per la guerra

La spesa dell’Ucraina per le operazioni militari è di circa 10 miliardi di dollari al mese. Lo ha annunciato sabato l’ufficio del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky a seguito di un incontro con i suoi ministri economici. Lo riportano i media di Kiev. “Secondo i calcoli del ministero delle Finanze, lo stato ucraino spende circa 10 miliardi di dollari per ogni mese di ostilità”, riferisce l’ufficio del presidente dell’Ucraina.


“Pesanti battaglie in arrivo nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina”

Pesanti battaglie sono in arrivo nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina e in particolare per la città assediata di Mariupol. Lo ha detto in tv il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych, citato dal Guardian. Arestovych ha detto che le truppe ucraine intorno a Kiev hanno riconquistato più di 30 città o villaggi nella regione e stanno tenendo la linea del fronte contro le forze russe a est. “Non facciamoci illusioni, ci sono ancora pesanti battaglie per il sud, per Mariupol, per l’est dell’Ucraina”, ha detto. Secondo il consigliere del ministero dell’Interno dell’Ucraina, Vadym Denisenko, come riferisce Unian, i russi stanno cercando di irrompere nel Donbass con aspri combattimenti, che si fanno più aspri tra Izyum a Kharkiv. La direzione chiave in cui i russi vogliono spostarsi è da Izyum a Volnovakha, nella regione di Lugansk, Rubizhne, Lysychansk, Severodonetsk e Mariupol. “Questa è la situazione più allarmante, i combattimenti sono aspri “, secondo Kiev


La Moldavia non conferma la mobilitazione delle truppe russe in Transnistria

La Moldavia afferma di non avere informazioni sulla mobilitazione delle truppe russe in Transnistria. Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando una nota del ministero degli Esteri moldavo. “Le istituzioni statali responsabili della Moldavia stanno monitorando da vicino la situazione della sicurezza nella regione. Al momento, non ci sono informazioni che confermino la mobilitazione delle truppe in Transnistria”, si legge nella nota. Le autorità continueranno a monitorare e scambiare informazioni con i partner per garantire la sicurezza dei cittadini, ha aggiunto il ministero.


Le truppe russe hanno rapito un vicesindaco nella regione di Sumy

Le truppe russe hanno rapito un vicesindaco nella regione di Sumy, nell’Ucraina settentrionale. Lo riporta la Bbc citando il responsabile della regione Dmytro Zhyvytskyi. Si tratta di Oleksiy Shibayev, vice sindaco del distretto di Nova Sloboda che è stato sequestrato mentre accompagnava una consegna di aiuti ad un posto di blocco nell’area di Putyvl, a circa 80 km a nord-ovest di Sumy, vicino al confine con la Russia.


“Putin è un criminale di guerra. Sia emesso un mandato d’arresto”

L’ex procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia Carla Del Ponte ha chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di emettere rapidamente un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per le sue operazioni in Ucraina. “Putin è un criminale di guerra“, ha affermato Del Ponte sottolineando che l’emissione del mandato è necessaria per accusare Putin e altri dirigenti russi dei crimini commessi in Ucraina.


Di Maio: “Il governo italiano a fare da garante per la neutralità dell’Ucraina”

“Il governo italiano è disponibile a contribuire al processo di pace” e l’Italia è pronta “a fare da garante per la neutralità dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Baku, dove ha incontrato il presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev e l’omologo Bayramovn Jeyhun.


Mosca apre inchiesta penale su attacco a Belgorod

La Commissione investigativa russa ha aperto un procedimento penale dopo “l’attacco terroristico compiuto dalle forze armate ucraine” al deposito di petrolio a Belgorod, vicino al confine con l’Ucraina. Lo rende noto la stessa Commissione sul proprio canale Telegram citata da Interfax.


Turchia pronta a fornire navi per evacuare i civili da Mariupol

La Turchia è pronta a fornire navi per l’evacuazione di civili e feriti da Mariupol, assediata dall’inizio di marzo. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riferisce l’agenzia turca Anadolu. “Possiamo fornire navi, principalmente per l’evacuazione di civili e feriti, turchi e altri cittadini di Mariupol. In questo contesto continua il nostro coordinamento con le autorità della Federazione Russa e dell’Ucraina”, ha affermato il ministro che ha anche sottolineato la necessità di un cessate il fuoco immediato e il funzionamento sicuro dei corridoi di evacuazione.

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Di admin