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Conto alla rovescia per l’operatività del “Fondo Impresa femminile”.

Ai blocchi di partenza gli incentivi per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. La presentazione delle domande sarà possibile dal 19 maggio 2022.

Poi sarà il turno degli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento di imprese attive: la trasmissione delle istanze potrà avvenire a partire dal 7 giugno 2022.

A definire i termini di apertura e le modalità per la presentazione delle domande è stato il decreto direttoriale 30 marzo 2022, che completa il puzzle normativo del Fondo istituito dal decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, 30 settembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 296 del 14 dicembre 2021.

Le risorse complessivamente a disposizione ammontano a 200 milioni di euro, di cui 160 milioni di euro di fondi PNRR e 40 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2021 (art. 1, c. da 98 a 103, legge n. 178/2021).

Nuove imprese

Per gli incentivi per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, le domande possono essere presentate da:

imprese femminili costituite da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

– da persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, riconosciuto:

– per i programmi che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000 euro: fino all’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo del contributo pari a 50.000 euro. Per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo, la percentuale massima di copertura delle spese ammissibili è elevata al 90%, fermo restando il limite di importo del contributo di 50.000 euro;

– per i programmi che prevedono spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro: fino al 50% delle spese ammissibili.

Alle imprese beneficiarie sono erogati anche servizi di assistenza tecnico-gestionale, durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, fino a un valore massimo complessivo non superiore a 5.000 euro per impresa, fruibile in parte attraverso servizi erogati da Invitalia e in parte in forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi.

Sono considerate ammissibili le spese relative a:

immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;

immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;

servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;

personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;

esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese complessivamente ritenute ammissibili, per il pagamento di: materie prime, sussidiarie, materiali di consumo; servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa; godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing; oneri per la garanzia richiesta per l’erogazione del contributo a titolo di anticipazione.

Le iniziative devono:

– essere realizzate entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni;

– prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000 euro (al netto d’IVA).

Imprese costituite da oltre 12 mesi

Possono accedere delle agevolazioni per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili:

– le imprese femminili, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

– le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Le agevolazioni coprono fino all’80% delle spese ammissibili.

Per le imprese femminili costituite da almeno 12 mesi e da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, l’intervento è composto per il 50% dell’ammontare complessivo delle agevolazioni da un contributo a fondo perduto e, per il restante 50%, da un finanziamento agevolato a un tasso pari a zero.

Per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi, invece, l’agevolazione è così articolata:

– per le sole spese di investimento: 50% sotto forma di contributo a fondo perduto e il restante 50% sotto forma di finanziamento agevolato a un tasso pari a zero;

– per le esigenze di capitale circolante: solo nella forma di contributo a fondo perduto.

Anche in questo caso, sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000 euro fruibile.

Sono considerate ammissibili le spese relative a:

immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;

immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;

servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;

personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;

esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese complessivamente ammissibili, per le imprese costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda ovvero del 25% per le imprese costituite da più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda spese complessivamente ammissibili e, comunque, nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi alla data di presentazione della domanda.

Le iniziative devono:

– essere realizzate entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni;

– prevedere spese ammissibili non superiori a 400.000 euro (al netto d’IVA).

Come presentare domanda

Le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica che sarà messa a disposizione in un’apposita sezione del sito internet di Invitalia (www.invitalia.it).

Per le nuove imprese la compilazione della domanda sarà possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022, mentre la presentazione potrà avvenire a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022.

Per le imprese femminili già costituite, invece, la compilazione della domanda sarà possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022.

L’accesso alla procedura:

– prevede l’identificazione e l’autenticazione dell’impresa femminile richiedente tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica;

– è riservato al rappresentante legale dell’impresa femminile richiedente, come risultante dal relativo certificato camerale o alla lavoratrice autonoma ovvero, nel caso di imprese ancora non costituite, alla persona fisica per conto dell’impresa femminile costituenda.

Per le imprese non residenti nel territorio italiano, in quanto prive di sede legale o sede secondaria, o amministrate da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche, l’accesso alla procedura informatica potrà avvenire solo previo accreditamento degli stessi soggetti e previa verifica dei poteri di firma in capo al legale rappresentante dell’impresa. A tale fine, è necessario inviare esclusivamente attraverso posta elettronica certificata (PEC), a partire dalle ore 10.00 del 26 aprile 2022, una specifica richiesta all’indirizzo di posta elettronica indicato nell’apposita sezione del sito internet di Invitalia, riportante nell’oggetto “Fondo impresa femminile – richiesta accreditamento alla procedura informatica”, corredata dei documenti e degli elementi utili a permettere l’identificazione della stessa impresa richiedente e del suo rappresentante.

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Alcuni punti da ricordare

Soggetti beneficiari

Imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione

Impresa femminile

Impresa a prevalente partecipazione femminile, intesa come impresa che, in funzione della tipologia imprenditoriale, presenta le seguenti caratteristiche:

– la società cooperativa e la società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale;

– la società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;

– l’impresa individuale la cui titolare sia una donna;

– la lavoratrice autonoma (la lavoratrice la cui attività è ricompresa nell’ambito dell’articolo 1 della legge n. 81/2017, inclusa la libera professionista iscritta agli ordini professionali e l’esercente una delle professioni non organizzate in ordini o collegi di cui all’articolo 1, comma 2, della legge n. 4/2013)

Linee di azione

– Incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili: ammesse le imprese femminili costituite da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. A valere su tale linea di intervento, possono presentare domanda anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile

– Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili: ammesse le imprese femminili costituite da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione

Programmi di investimento ammissibili

Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile ovvero per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori:

– produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli

– fornitura di servizi, in qualsiasi settore

– commercio e turismo

Copyright © – Riproduzione riservata

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